Mangiabiologico.it

di Valeria Ballarati

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

MT&C Medicine tradizionali e complementari

E-mail Stampa PDF
3.2.1

Perché si ricorre alla MT&C?

(...) Sebbene sussistano aspetti comuni alla base delle ragioni che motivano le persone ad utilizzare la MT&C, si manifestano anche molte differenze tra paesi e regioni. Alcuni studi indicano che le persone scelgono la MT&C per svariati motivi, tra i quali un’accresciuta domanda di tutti i servizi sanitari, il desiderio di ottenere più informazioni per una maggiore cognizione delle opzioni disponibili, una crescente insoddisfazione verso i servizi sanitari esistenti, oltre ad un rinnovato interesse per “l’attenzione alla persona nella sua globalità” e per la prevenzione delle malattie, aspetti più spesso associati  alla MT&C.

Va aggiunto che la MT&C riconosce la necessità di puntare sulla qualità della vita quando non c’è possibilità di cura (20). Ad esempio è stato osservato che i pazienti si rivolgono al Royal London Hospital for Integrated Medicine perché altri trattamenti hanno fallito, oppure per una loro preferenza personale o culturale, oppure a causa di effetti avversi comparsi con altri trattamenti. (...)

Strategia dell'OMS per la Medicina Tradizionale 2014-2023

Pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2013

http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/92455/14/9789241506090_ita.pdf


 

Royal London Hospital per la Medicina Inegrata

E-mail Stampa PDF

Il Royal London Hospital per la Medicina Integrata fu fondato - come il London Homoeopathic Hospital - dal dottor Frederick Foster Hervey Quin nel 1849. Egli fu tra i primi medici a praticare l'omeopatia in Gran Bretagna e studiò con il suo fondatore: Samuel Hahnemann. L'originale London Homoeopathic Hospital era in Golden Square, Soho, e fu fondato il 10 ottobre 1849, anche se non ricevette il suo primo paziente fino al marzo dell'anno successivo.

Quin era una figura di primo piano nella società londinese e molto ben collegato, essendo stato medico della regina Vittoria, suocero del Principe Leopoldo, padre del principe Alberto. Era un amico personale di Charles Dickens e padrino di uno dei suoi figli. Tra gli altri suoi pazienti c’erano il pittore Landseer e il romanziere Thackeray. Ma nonostante le sue buone conoscenze Quin era impegnato nel portare l'omeopatia al popolo.

Il primo grande successo per l'ospedale arrivò nel 1854, quando un’epidemia di colera scoppiata nel quartiere di Soho, proveniente dall’acqua della pompa di Broad Street (questa è stata l'epidemia peggiore e terminò quando il dottor John Snow rimosse il manico della pompa) . A quel tempo, l’Ospedale Omeopatico Londinese era l'ospedale più vicino alle pompe dell’acqua e raggiunse un notevole successo nel trattamento delle vittime dell'epidemia. Il tasso di mortalità dell’Ospedale Omeopatico fu del 16% rispetto al 53% del vicino ospedale Middlesex. Anche allora c'era scetticismo verso l'omeopatia: un rapporto sull'epidemia per il Parlamento dell'anno successivo aveva omesso i dati dall'ospedale. Questi dati furono pubblicati solo dopo un discorso di fuoco alla Camera dei Lord di Lord Grosvenor, presidente del consiglio dell’Ospedale.

La sua reputazione continuò a crescere e l'omeopatia guadagnò crescente sostegno. Solo dieci anni dopo la sua costituzione, nel 1859, un nuovo e più grande ospedale Omeopatico fu costruito sul suo sito in Great Ormond Street e una nuova ala, di fronte a Queen Square, fu aggiunta nel 1911.

Molti medici omeopatici noti sono stati associati al RLHH nei secoli 19 e 20, tra cui Robert Ellis Dudgeon, John Henry Clarke, James Compton Burnett, Edward Bach, Charles E Wheeler, James Kenyon, Margaret Tyler, Douglas Borland, Sir John Weir , Donald Foubister, Margery Blackie e Ralph Twentyman tra gli altri. I nomi famosi non sono solo i medici: la signorina Marion Brew, 'Lady Soprintendente' o Matrona negli anni 1875-1906, fu figura di spicco nella professione infermieristica.

Traduzione di Valeria Ballarati

https://www.uclh.nhs.uk/ourservices/ourhospitals/rlhim/pages/historyofrlhim.aspx


 

Elefanti d'affezione

E-mail Stampa PDF

Thailandia, i bambini vanno a scuola accompagnati da due elefanti

Due fratellini rendono la passeggiata mattutina fino a scuola molto speciale. Ad accompagnarli dal loro remoto villaggio nella provincia di Surin, in Thailandia orientale, sono infatti due elefanti. Un'insolita compagnia, con mamma elefantessa e il suo cucciolo che attendono tutti le mattine i bambini per scortarli fino a scuola.

 

La responsabilità di Dio e degli Uomini

E-mail Stampa PDF
“Devo dire che l'esperienza di Auschwitz è stata tale per me da spazzare qualsiasi resto di educazione religiosa che pure ho avuto. C'è Auschwitz, quindi non può esserci Dio. Non trovo una soluzione al dilemma. La cerco, ma non la trovo.”
Primo Levi


Lessi il suo libro quando avevo 15 anni. Era un libro di ghiaccio. Si sentiva il freddo uscire dalle pagine. Non era il ben noto freddo invernale ma piuttosto un freddo dell'Anima, un vuoto d'Anima e di Speranza. Ripensando al libro - sono passati trent'anni -  conservo questa sensazione. Se potessi dirgli due parole credo proverei a dire che non é Dio ad aver costruito Auschwitz, ma l'uomo. Non é Dio ad imprigionare e rendono schiavi altri uomini, ma l'uomo. Forse, la responsabilità non é di Dio ma degli uomini.

 

La Felicità é un sistema complesso

E-mail Stampa PDF

Enrico Giusti (Valerio Mastandrea) avvicina per lavoro dirigenti totalmente incompetenti e irresponsabili, che rischiano ogni volta di mandare in rovina le imprese che gestiscono. Lui li frequenta, gli diventa amico e infine li convince ad andarsene in Costa Rica o agli antipodi, evitando così il fallimento delle aziende e la conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro. Almeno questo è ciò che crede lui, perché i suoi datori di lavoro, Carlo Bernini (Giuseppe Battiston) e suo padre (Teco Celio) sono in realtà interessati a guadagnare sulle transazioni finanziarie nei passaggi di proprietà delle aziende. Due incontri cambieranno la vita di Enrico: quello con Achrinoam (Hadas Yaron), la stramba ex ragazza israeliana, sedotta e abbandonata dal fratello di Enrico, Nicola (Daniele De Angelis), e quello con Filippo (Filippo De Carli) e Camilla (Camilla Martini), due fratelli di 18 e 13 anni, che rimangono orfani di un’importante coppia di imprenditori. Enrico viene chiamato col compito di impedire che i due adolescenti possano diventare i dirigenti di un gruppo industriale d’importanza nazionale. Dovrebbe essere il caso più facile, il coronamento di una carriera, ma tutto si complica perché Enrico vede in questi due ragazzi dal volto pulito e gentile due possibili affidabili dirigenti. È il caso che Enrico aspettava da tempo, quello che cambierà tutto, per sempre…

FILM IN PROGRAMMA LUNEDÌ 17 OTTOBRE AL CINEMA MODERNO MULTISALA DI ANZIO, AGLI ORARI 16,15 - 18,20 - 20,30.

www.ladolcevitacineclub.it

 

Un francobollo per promuovere l'allattamento

E-mail Stampa PDF


La Leche League International è lieta di annunciare per lunedì 17 ottobre l'emissione di un francobollo delle Poste Italiane dedicato ai 60 anni dell'associazione, avvenuta il 17 ottobre 1956 a Chicago (Illinois, USA).

Ecco il comunicato stampa delle Poste Italiane, che La Leche League Italia ringrazia di cuore assieme al Ministero per lo Sviluppo Economico e all'Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato per la realizzazione grafica e per la competenza dimostrata nell'individuare i tratti salienti che contraddistinguono LLL nel mondo.

Da lunedì 17 ottobre potete quindi spedire lettere e cartoline ovunque e promuovere contemporaneamente l'allattamento! :-)


La Leche League Italia
 

Curriculum Vitae di Erich Fried

E-mail Stampa PDF

Curriculum vitæ

Non sono né pietra né nuvola
né campana e neppure liuto
percosso da angelo o demone
Fin dall'inizio non sono stato che un uomo
e non voglio essere altro

Sono cresciuto come uomo
ho subìto il torto
talvolta ho fatto il torto
e talvolta il bene

 

Audizione alla Camera sulla Naturopatia

E-mail Stampa PDF




Al minuto 1:41:35

"I primi a richiedere questa regolamentazione siamo proprio noi, cioé quella parte sana e preparata della naturopatia che ha necessità di essere regolamentata.

La Naturopatia la possiamo configurare all'interno dell' alveo di una Educazione alla salute che aiuti alla prevenzione. Il Naturopata per definizione, così come le discipline complementari che sono ben delineate dall'OMS, hanno un'epistemologia propria e una loro semantica propria.

Probabilmente andrebbe ridisegnata un'area della salute specifica per queste discipline, come accade in Portogallo, in Germania o in altri paesi europei, dove c'é una definizione specifica di quest'area della salute, con terminologie e semantica propria, che nulla a che fare hanno con il sanitario ma interagiscono in maniera sinergica con il sistema sanitario. Al naturopata non interessa né fare diagnosi, né fare cura, né fare terapia. Diciamo che il Naturopata lavora un passo precedente, a monte di tutto  questo proprio per coadiuvare, per non arrivare possibilmente alla patologia.

Quello che noi chiediamo é, anche in virtù del diritto individuale alla scelta del metodo terapeutico da parte del cittadino, un riconoscimento prorpio per garantire la sicurezza e la qualità al cittadino, di questa disciplina che ormai viene richiesta da gran parte della popolazione.

Noi chiediamo questo riconoscimento in modo che si determini un'area specifica della Naturopatia quale disciplina complementare praticata da non medici, che si riconoscono nelle definizioni e nelle competenze che sono state loro assegnate dai documenti strategici dell'oms, l'ultima versione é quella 2004-2022."

Adele Lamonica - Presidente Inat


"Il concetto di salute ha subito un'evoluzione: in questo momento sentiamo fortemente il bisogno di stabilire un'area dove Salute non corrisponda prettamente a Sanitario. C'é bisogno di un'area altra, di un'altra cosa perché le discipline cojmplementari, le CAM, o come vogliamo chiamarle, sono altro"

Vera Paola Termali - Vice Presidente Inat e Presidente Associazione BFRP   www.bachitalia.it



 

Fiore

E-mail Stampa PDF

LUNEDI’ 10 OTTOBRE 2016

FIORE è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente, della forza di un sentimento che infrange ogni legge; ma anche uno sguardo intimo e universale sulla prigionia e la difficoltà di trovare un proprio posto al mondo. Un melodramma che mescola indissolubilmente la narrazione realistica della gioventù criminale e della vita in detenzione con la dinamica freschezza degli amori della nouvelle vague, quella degli amanti che scappano verso non si sa dove e nemmeno importa…

Daphne (l’esordiente Daphne Scoccia) ha una madre assente e un padre, Ascanio (Valerio Mastrandrea), amorevole ma inadeguato, che ha conosciuto da vicino la galera. Ascanio le vuole bene, ci prova a fare il suo dovere, anche se non sa da che parte si cominci. Daphne per vivere si arrabatta rubando cellulari a chiunque le capiti a tiro. È senza prospettive, e il carcere minorile e lì che l’aspetta, pronto a rinchiuderla, negandole quel ventaglio di possibilità che dovrebbe essere concesso ad ogni essere umano. Eppure, anche in un luogo così avverso, dove uomini e donne non si possono incontrare e l’amore è vietato, Daphne entra in contatto con Josh (Josciua Algeri), anche lui giovane rapinatore di 18 anni. La loro relazione vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine, per poi crescere col tempo sempre di più, fino a sfociare in un sentimento che li spingerebbe ad infrangere qualunque regola, legge o imposizione solo per scambiarsi un bacio e poter, finalmente, vivere il loro amore in libertà…

orario: 16,15   18,15   20,15

http://www.ladolcevitacineclub.it/


 

L'intervista a Eros, La dolce vita Cineclub

E-mail Stampa PDF


Son tanti anni che Eros e Gianmatteo ci fanno felici con il cinema d'autore in zona e oramai siamo diventati una piccola comunità, eterogenea ma affiatata, aperta, sensibile. Eros é il nostro anfitrione. Apre gli spettacoli parlandoci del film che di li a breve verrà proiettato, raccontandoci pezzetti di trama, recensioni, particolarità sul regista, l'attore, l'argomento, o che tipo di accoglienza ha avuto dalla critica. Sa tutto.

Nelle schede dettaglio che redige e lascia a nostra disposizione, traspare il suo amore per il cinema, e ogni anno non é lui a scegliere ma noi, e ci coinvolge nella programmazione lasciandoci democraticamente la scelta, proponendo molti titoli sui quali saremo noi a mettere un segno di spunta. A partire dalle nostre scelte si forma così una graduatoria e di li l'elenco finale dei film in visione. Tutto on-line, sul sito del Cineclub.

Nell'intervista potete sentire quanto é gentile e competente. Noi gli vogliamo bene, a lui e a Gianmatteo, che scrive, e scrive, e scrive ... Grazie ragazzi! A démain soir.


https://soundcloud.com/social-web-radio-socialwebradio/cineradiografo-con-elvio-calderoni



 


Pagina 1 di 105


Notizie sugli Animali

Chi è online

 114 visitatori online

Area riservata


L'ingresso della casa di Londra di Millicent Garrett Fawcett


Parole per pensare

E la ragione le disse: Silenzio! Che cosa senti?

E lei rispose: Sento il rumore di passi. Miriadi di miriadi, migliaia di migliaia, e vengono da questa parte.

Sono i passi di quelli che ti seguiranno. Guidali

Suffragette, di Sarah Gavron


«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf