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di Valeria Ballarati

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Buon Compleanno Dr Bach!

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Auguri Dottore!

Frase iniziale su sfondo uniforme:
“Non è la malattia che importa: è il paziente”.

E’ l’autunno del 1935, un uomo barbuto e il suo cocker nero sono nel bosco, cercano qualcosa tra i fiori e le erbe di campo. La luce del mattino filtra tra gli alberi. L’uomo osserva ma non trova e si spinge al limite del bosco, posto su un’altura: si apre una bella visuale sui campi circostanti e dà una lunga occhiata nei dintorni. D’un tratto in lontananza vede l’incrocio di due stradine e ha un’intuizione: si incammina verso l’obiettivo affrettandosi man mano, il passo sempre più deciso, più veloce, giungendo sul posto affannato. Si china ad osservare meglio un gruppo di fiori gialli, accarezzandone uno dal basso verso l’alto, tenendo lo stelo tra le dita: sorride. Poi osserva il terreno dove sono cresciuti, la luce del giorno, la direzione da cui proviene una leggera brezza e infine si siede a terra a gambe incrociate. Estrae dalla tasca del giaccone il suo taccuino zeppo di appunti (è una delle ultime pagine) e annota poche informazioni: ottobre 1935, Sinapis arvensis (Senape), tristezza senza ragione, bivio a nord-est. Si toglie le scarpe, si stende sul prato incrociando le mani dietro la nuca e osservando il cielo si rilassa. Nel rialzarsi dà un’ultima carezza al fiore giallo e si incammina sorridente in direzione del paese (cartelli indicazione). Il racconto ricomincia anni prima.


Edward Bach nasce a Moseley, oggi un sobborgo di Birmingham, il 24 Settembre 1884.

Pubblicato la prima volta il 24.09.14



 

Medicine non convenzionali nel Ssn. Il 29 settembre simposio nazionale al Senato

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L'evento, organizzato dal vicepresidente della XII commissione del Senato Maurizio Romani, con l'Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus, affronterà diverse tematiche: salutogenesi e prevenzione, formazione, buona pratica clinica, ricerca clinica No-Profit, esigenze sociali e prospettive future. L'obiettivo è quello di promuovere un'educazione alla salute, un invecchiamento sano e limitare l'uso di farmaci riducendo i costi sociali.

14 SET - Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali al centro dell'attenzione il prossimo 29 settembre in occasione di un simposio nazionale sul tema organizzato dal vicepresidente della commissione Igiene e Sanità del Senato, Maurizio Romani, insieme all'Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona Onlus.

Nel corso dell'incontro dal titolo "Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche", verranno affrontate diverse tematiche: Salutogenesi e Prevenzione, Formazione a Profilo Definito, Buona Pratica Clinica, Ricerca Clinica No-Profit. Criticità, esigenze sociali, e prospettive future.

In Europa non meno di cento milioni di persone fanno regolarmente uso di prestazioni sanitarie di Medicine Non Convenzionali a livello preventivo e curativo. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per rispondere adeguatamente alle nuove sfide del XXI secolo, la medicina deve concentrarsi sulla salute della persona piuttosto che sulla malattia. Un concetto, questo, da sempre alla base della Medicina Tradizionale.

 

Quanti stecchiti dalla chemio. E dai giornalisti ignoranti.

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Il Lancet, una delle più stimate riviste mediche, “Giorni fa ha pubblicato un lavoro firmato dal Public Health England e Cancer Research Uk, condotto su 23,000 donne con cancro al seno e circa 10.000 uomini con carcinoma polmonare non a piccole cellule: 9.634 sono stati sottoposti a chemioterapia nel 2014 e 1.383 sono morti entro 30 giorni.

«L’indagine ha rilevato che in Inghilterra circa l’8,4% dei pazienti con cancro del polmone e il 2,4% di quelli affetti da tumore del seno sono deceduti entro un mese dall’avvio del trattamento. Ma in alcuni ospedali la percentuale è di molto superiore alla media riscontrata.  «Ad esempio, in quello di Milton Keynes il tasso di mortalità per chemioterapia contro il carcinoma polmonare è risultata addirittura del 50,9%. …. Al Lancashire Teaching Hospitals il tasso di mortalità a 30 giorni è risultato del 28%» *

«Per la prima volta i ricercatori hanno esaminato il numero di malati deceduti entro 30 giorni dall’inizio della chemioterapia, cosa che indica che i medicinali hanno provocato la loro morte, piuttosto che il cancro».

 

Acqua: possiede una memoria? La scienza nega, ma la ricerca prosegue.

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Ho scritto questo articolo con il contributo di Valeria Ballarati, cara amica nonché consulente certificata (BFRP) dalla Dr. Edward Bach Foundation: grazie Valeria, come sempre hai dimostrato con la tua umiltà e semplicità di essere in grado di entrare nel cuore di tutti. Buona lettura… Simone Quagliata

“Ni”, una via di mezzo fra il “sì” ed il “no”. Questa sarebbe la dicotomica frase che vi sentireste rispondere dalla scienza alla domanda: “l’acqua possiede una memoria?”. Eppure, come spesso accade, la stessa non ha mai deciso di archiviare il quesito e a dimostrazione di questo vi sono centinaia di scienziati in giro per il mondo impiegati nel tentativo di scovare delle evidenze. In realtà vi è una doppia divisione: chi spera nel riuscire a tenere buona l’idea della bufala e chi invece di scovare prove tangibili e ripetibili del fatto che “si, l’acqua possiede una propria memoria”.

Ma che cos’è la memoria dell’acqua?

Si definisce tale la presunta proprietà dell’acqua di mantenere un “ricordo” delle sostanze con cui è entrata in contatto, tutto qui. Niente di più “semplice”.



 

Contro disoccupazione e povertà serve la formazione in campo ambientale ed energetico

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Che i settori lavorativi con un reale futuro siano quello ambientale ed energetico rinnovabile lo capirebbe chiunque. Infatti su cosa altro potrebbe puntare il “Paese del sole”, con un patrimonio edilizio che spreca energia da tutte le parti, se non puntare al risparmio energetico e idrico, all’uso razionale dell’energia e delle energie rinnovabili?
di Paolo Ermani - 22 Luglio 2016

Questi settori hanno il maggiore potenziale di intervento e di diffusione assieme a quelli dell’agricoltura biologica e della tutela ambientale. Puntandoci, si assorbirebbe velocemente la disoccupazione attuale e si darebbe da lavorare e un futuro dignitoso alle persone indigenti o in difficoltà economiche. Pensare che oggi chi è in difficoltà o senza lavoro possa trovare occupazioni o riprendersi attraverso settori saturi o di nessuna prospettiva, è pura utopia e non fa che mantenere queste persone nella loro condizione.

 

Buona vacanza!

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Pensate di essere rimasti indietro? Rallentate e datevi il tempo per capire

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Vuole venti euro. Mia figlia vuole venti euro per andare al cinema con gli amici. La proiezione del film inizia alle 20:30.
“Ma prima andiamo a cena…” – mi dice con aria complice.
Guardo l’orologio: sono le 19:40. Per arrivare al multisala a piedi occorrono almeno quindici minuti, quindi mi chiedo – e le chiedo – come diavolo possano, lei e il gruppetto di coetanei, trovare il tempo di andare a cena “prima”.
Mi guarda come se fossi un reperto archeologico e m’informa che nel multisala ci sono ben due “fast food”.
“Dieci minuti, una quarto d’ora al massimo e abbiamo cenato.”
Ora, io so benissimo che nel multisala ci sono due fast food. Però mi ostino a rimuovere la cosa. Detesto mangiare in fretta, anzi detesto la fretta tout court.
Così, mentre sgancio i venti euro e mia figlia sgancia a sua volta un bacetto di gratitudine prima di involarsi verso l’uscita, ripenso alla mia infanzia…

 

Il cielo é di tutti

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Il Comune di Torino promuove la dieta vegetariana e vegana

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Dopo il comunicato SSNV, il trafiletto del quotidiano diretto da Angelo Frigerio, a supporto di chi sfrutta gli animali per profitto. Quanta malcelata paura di perdere guadagni, a discapito di un'alimentazione sana e senza sofferenza per gli animali.


Torino – La diffusione della dieta vegana e vegetariana sarà uno degli obiettivi del Comune di Torino. All’interno del Programma di governo 2016-2021, approvato ieri dalla nuova giunta guidata dal sindaco Chiara Appendino (nella foto), uno specifico capitolo è infatti dedicato alle iniziative in tema di tutela dell’ambiente e degli animali. Tra queste è prevista anche la “Promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale, come atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio”, come si legge a pagina 26 del Programma. Non si specificano quali saranno gli effetti concreti, anche se il passaggio citato ricade sotto il capitolo “Azioni di breve periodo – Fondi europei”, il che lascia supporre tempi ristretti e l’utilizzo di risorse pubbliche. Sulle pagine del Corriere della Sera, l’assessore all’Ambiente e alla Tutela degli animali, Stefania Giannuzzi, che si dichiara vegetariana, assicura che non ci saranno contrapposizioni con il settore della carne e che non verranno danneggiate le piccole botteghe, ma verrà valorizzato il patrimonio enogastronomico piemontese. Quindi anche quello delle carni, settore centrale nella zootecnia regionale. Riesce difficile pensare a come si possa promuovere una dieta senza carne da un lato e valorizzare una tradizione gastronomica che conta anche bolliti, battute di fassone, girello, prosciutto cotto, salame Piemonte e così via. Ma c’è un altro aspetto del Programma che suscita qualche perplessità. Tra le azioni previste al capitolo Benessere e tutela degli animali si legge infatti: “Istituire progetti didattici nelle scuole sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di polizia ed esperti di settore”. Va benissimo che si tratti il tema della corretta alimentazione nelle scuole, ma auspichiamo che non ci sia confusione nei ruoli e che siano solo i nutrizionisti qualificati a farlo.

Fonte

 

Dieta Vegana sotto accusa? Assolta!

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DIETA VEGANA SOTTO ACCUSA? ASSOLTA!
DA CONDANNARE INVECE CHI STUDIA A TAVOLINO CAMPAGNE DENIGRATORIE E ANTISCIENTIFICHE.
18 luglio 2016

L'incessante tam-tam mediatico sui bambini fatti passare per "malnutriti in quanto vegani" che finiscono in ospedale è piuttosto sospetto, e difficilmente frutto di buonafede. Vediamo perché.

Nei Paesi ricchi, ai quali appartiene anche l'Italia, la principale causa di malattia e morte non è la malnutrizione in difetto, ma la malnutrizione in eccesso: se la prima è causa di rare carenze (soprattutto di vitamina B12 e, in tutta la popolazione, non certo in quella vegana, di ferro), che si manifestano nel breve termine e sono facilmente collegabili alla causa che le ha provocate e facilmente correggibili, la malnutrizione in eccesso ha conseguenze ben più gravi, che si manifestano nel medio-lungo termine.

E' ormai dato arcinoto che una dieta squilibrata a base di cibi animali (malnutrizione in eccesso, che penalizza inoltre l'assunzione di cibi vegetali protettivi) è un fattore di rischio delle principali malattie cronico-degenerative (sovrappeso-obesità, diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore). Una dieta a base vegetale, al contrario, è un elemento di protezione importante nei confronti di queste stesse malattie, prima causa di morte nei paesi occidentali.

Fatta questa doverosa premessa, ritorniamo ai bambini e vediamo alcuni dati, che abbiamo derivato dal sito dell'Ospedale Gaslini di Genova da quello del Ministero della Salute.

 


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Notizie sugli Animali

  • Vittoria! Tutti assieme abbiamo bloccato le gare di pesca a Trieste!
    Un grazie davvero grande a tutti voi che avete firmato petizioni e scritto lettere: grazie alle tante proteste, gli organizzatori della Barcolana di Trieste hanno annullato le gare di pesca previste per quest'anno! Centinaia, o forse migliaia, di pesci l'1 e il 2 ottobre continueranno a nuotare liberi in mare, anziché agonizzare in piazza. Grazie! Impegnatevi a partecipare SEMPRE, le proteste SERVONO!
  • I bambini non sono topi
    Anziché combattere l'epidemia di obesità nei bambini con la corretta nutrizione e informazione, si fanno inutili esperimenti sui topi cuccioli, facendoli ammalare e poi uccidendoli.
  • Un'affissione contro le sagre che uccidono animali
    In mezzo a tanti manifesti di sagre a base di carne di ogni specie animale, in questi giorni sono esposti in Alessandria anche dei poster giganti con un messaggio in controtendenza, che invitano invece a rispettare gli animali non mangiandoli. Leggi la testimonianza degli attivisti e guarda le foto.

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“Togli la ragione e lasciami sognare,

lasciami sognare in pace.”

Giudizi Universali,

Samuele Bersani