Mangiabiologico.it

di Valeria Ballarati

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Home Bambini I Primi tre articoli della nostra Costituzione

I Primi tre articoli della nostra Costituzione

E-mail Stampa PDF

Compito a casa: Trova e commenta i primi tre Principi Fondamentali della nostra Costituzione.

La Costituzione della Repubblica Italiana

Art. 1

L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Angelica: Io sono d'accordo perché se poche persone decidono e alla maggior parte non va bene, non é giusto.



Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Anche questo é giusto, ovviamente perché é democrazia, però alcune persone violano questo articolo e per questo esistono le prigioni.

Art. 3

Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Questo é giustissimo perché siamo tutte persone e non bisogna fare distinzioni.


Commento: un vero saggio il mio topo.


http://www.governo.it/governo/costituzione/principi.html




 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna


Romanzo

La storia dell'uomo e
della scoperta
dei Fiori di Bach.

Booktrailer

La Teologia é la regina delle Scienze.

La Filosofia é l'autostrada per la Teologia.

Fiori di Bach e Cartoni Animati Mustard



MUSTARD

Quando sei malinconico

e non sai perché