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di Valeria Ballarati

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Donne

Un francobollo per promuovere l'allattamento

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La Leche League International è lieta di annunciare per lunedì 17 ottobre l'emissione di un francobollo delle Poste Italiane dedicato ai 60 anni dell'associazione, avvenuta il 17 ottobre 1956 a Chicago (Illinois, USA).

Ecco il comunicato stampa delle Poste Italiane, che La Leche League Italia ringrazia di cuore assieme al Ministero per lo Sviluppo Economico e all'Istituto Poligrafico della Zecca dello Stato per la realizzazione grafica e per la competenza dimostrata nell'individuare i tratti salienti che contraddistinguono LLL nel mondo.

Da lunedì 17 ottobre potete quindi spedire lettere e cartoline ovunque e promuovere contemporaneamente l'allattamento! :-)


La Leche League Italia
 

«Io, mamma lavoratrice, non ce l'ho fatta»

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Pubblichiamo la lettera inviata a Beppe Severgnini da una mamma lavoratrice, che ha chiesto di restare anonima.

Caro Beppe,Dopo giorni di lacrime e dubbi scrivo a te, rendendoti destinatario di un flusso di coscienza ma anche di una dichiarazione di fallimento. Prima di entrare nel merito dello sfogo, ti racconto però un breve aneddoto che ti farà sorridere… Ho sempre sognato di fare la giornalista, fin da bambina, e ti ho sempre letto; quando al liceo ci assegnarono un tema sui nostri miti, mentre i miei compagni parlarono di Che Guevara o di Bob Marley, io parlai di te… Scrissi di volermi occupare di cronaca di costume perché l’unica cosa in cui ero brava era osservare la gente e il mio maestro eri tu… Son passati 20 anni da quel tema e la realtà è che non sono diventata giornalista. Mi sono iscritta a giurisprudenza perché, figlia di magistrato, ho seguito il consiglio paterno, quel genere di consigli che ti pesano come macigni ma che ti sembrano ineluttabili, perché non riesci a contraddire la persona che per te è l’essenza della ragionevolezza. Son finita a fare l’avvocato, neanche troppo brava, e provo anche a fare la madre, ruolo cercato e voluto con lacrime e sangue (ho perso in grembo ben due figli, ma ho due bimbe meravigliose). Ma proprio in questo sta il mio fallimento.

 

Donne tra le righe

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Sono tutte insegnanti dell’Istituto Comprensivo Anzio 3 – Collodi – che in una veste insolita, ieri sera, al Forte Sangallo di Nettuno, hanno portato in scena il Reading benefico per la raccolta di Fondi destinati allo sportello antiviolenza Luciana.

I loro nomi sono in cartellone: Daniela Bartolomei, Tiziana Bastianelli,  Marika Bernabei, Roberta Bianchi, Angela Bordo, Carmelina Cammisa, Manuela Campiti, Caterina Caridi, Amabile Gargana, Livia Iori, Anna Lazzari Federica Leli,  Vilma Teramani, Mina Urbani.  Assieme a loro per lo spettacolo anche due attivisti di Action Aid, Rosario Gargiulo e Vincenzo Longobardi, e l’intervento di Marco Belleudi e Valerio Palumbo.

L’evento è stato organizzato grazie alla libreria Fahrenheit 451, all’Associazione Culturale Bibliontheke e con il Patrocinio del Comune di Nettuno, disponibile a ospitare l’evento nel bel cortile all’interno del Forte.

Insieme per sostenere l’Associazione Alzaia e lo Sportello Luciana sino al prossimo bando di gara, per l’assegnazione di quei fondi necessari a proseguire nell’attività, come sottolinea la Presidentessa al termine dell’incontro.

Lo sportello è attivo dal 2013, opera sul territorio di Anzio e Nettuno come centro di osservazione, di indirizzo e inclusione sociale per il contrasto alla violenza sulle donne, e si avvale della collaborazione dei Centri di Servizio del Volontariato del Lazio.

Attraverso la lettura di monologhi, poesie, brani tratti dai libri e dalla cronaca, i contenuti profondi si sono mescolati alle danze, alle musiche e al canto, a sottolineare quanto l’universo femminile sia importante e allo stesso tempo fragile a causa della violenza di alcuni uomini.


 

I posti di potere sono pieni di gente corrotta e ricattabile

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Cara Olga,

sono una collega giornalista.
Ho letto il libro tutto di un fiato, ieri.
Ho “sentito” il tuo dolore e l’ho visto molto simile al mio, di qualche anno fa.

Il potere, quando non viene vissuto come servizio agli altri, genera “mostri”. Le prime vittime sono queste persone, schiave delle loro passioni, corrotte dalle scelte sbagliate che hanno fatto, spinte in modo compulsivo a corrompere gli altri.
I posti di potere nel nostro Paese sono pieni di questa gente. Che non è lì per caso. È lì proprio perché corrotta dalle passioni, ricattabile, facilmente manipolabile dalle persone che stanno sopra di lei, obbediente per forza.

È un sistema che va rifiutato radicalmente. Non c’è spazio per scendere a compromessi.


 

Sono una ricercatrice Universitaria. Il mio prof mi molesta.

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Sono una ricercatrice universitaria. Il mio prof mi molesta. I miei colleghi dicono che è normale. Io non so cosa fare: se mi ribello, perdo tutto

Male-teacher (1)

Cara Olga,

ti scrivo perché ho letto il tuo libro e vorrei condividere la mia esperienza con te. Quando sono arrivata alla fine del tuo racconto, sono stata assalita dalla tristezza, da uno sconforto incredibile, perché mi sono rivista nelle tue parole. A differenza di te, che racconti il passato, io la sto vivendo adesso, quella che chiami violenza. Pensavo di essere riuscita a rimuoverla, a non pensarci, ma lei è lì, è non se ne va. È strano perché il primo contatto con te l’ho avuto attraverso internet, per caso: avevo sentito parlare del tuo blog, ho messo un mi piace e da lì è cominciato tutto.

Io lavoro con una borsa di studio all’università. E il mio problema è il mio professore, che si permette di dire e fare cose che mi fanno sentire male, mi fanno sentire sempre in “pericolo”.

 

8 poetesse per l'8 Marzo

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Si svolgerà, dall’1 all’8 marzo 2015, l’ottava edizione del noto evento “8 poetesse per l’8 marzo” tra letteratura, performance, e fotografia: a Nettuno presso il cinquecentesco Forte Sangallo, e a Formia presso il Caffè letterario “Leggendarie”.
Anche per questa ottava edizione, l’evento delle ‘poetesse di marzo’ avrà dunque una doppia sede, e per la prima volta duplicherà il tradizionale reading al femminile di alcune fra le più interessanti autrici italiane.

 

La battaglia su facebook delle mamme che allattano

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La polemica sull'allattamento al seno continua inesorabile. La fotografa Jade Beall ha risposto al divieto di facebook che cancella le madri che postano le loro immagini mentre allattano (mostrando il seno) pubblicando una foto di gruppo di madri e neonati con genitali e seni coperti da una pecetta. Una provocazione che vuole rispondere al bando messo sulle sue foto e ai numerosi commenti negativi, tutti di uomini, che condannavano le immagini. Costretta a rimuovere la sua foto di gruppo  Jade si è autocensurata con l'immagine ritoccata. Cosa disturba tanto il popolo del web peraltro tollerante su varie forme di pornografia?  Jade si pone la domanda dopo aver lavorato a lungo sul corpo delle donne cambiato dalla gravidanza. Tutto è iniziato dopo la nascita di suo figlio quando Jade ha iniziato a ritrarsi con i chili di troppo accumulati durante la gravidanza. Il progetto che ha coinvolto molte donne è raccolto nel libro 'A Beautiful Body Project' . E quello che era un semplice sguardo d'amore su un momento così importante nella vita delle donne si è trasformato in una rivoluzione culturale.

Fonte

https://www.facebook.com/JadeBeallPhotography?ref=br_rs


Commento: bella domanda!

(quella in grassetto)

 

A lezione di Immaginazione e Civiltà con Dacia Maraini

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C’è stato un bellissimo incontro ieri mattina alla scuola media Virgilio di Lavinio.
L’iniziativa delle insegnanti ha dato origine ad un interessante e fruttuoso scambio tra i ragazzi delle classi terze e la grande scrittrice Dacia Maraini sui temi della lettura, della scrittura e della vita: l’essere umano, la civiltà, l’importanza di comprendere l’altro.

LEGGERE UN LIBRO CHE NON PIACE - Denis dice subito che non gli piace leggere. Lei risponde che non si nasce leggendo, ma è qualcosa che si può imparare, e quando scoprirà il piacere della lettura non riuscirà più a farne a meno! Naturalmente un libro deve piacere ed è d’accordo con il decalogo di Pennac, al quale gli alunni si  riferiscono. Spiega che se un libro viene lasciato prima del termine non vuol dire che è un cattivo libro o che il lettore è pessimo: il libro è un come un incontro e non sempre funziona. Se non piace vuol solo dire che l’incontro non è riuscito e non bisogna scoraggiarsi perché in uno dei tanti prossimi libri, il buon incontro sicuramente ci sarà.



 

Uomo contro donna: fermiamo questo match

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Una campagna sociale contro la violenza sulle donne che si rivolge direttamente agli uomini. E non lo fa mostrando immagini di volti tumefatti, bensì con un testimonial d'eccezione: Mauro Bergamasco, campione di rugby.

L'idea è semplice ed efficace: usando metafore sportive cerca di scuotere le coscienze, promuovere la cultura del rispetto e il cambiamento nella relazione tra i generi. E il rugby non è uno sport scelto a caso, poiché da sempre trasmette valori come integrità, passione, solidarietà, disciplina e rispetto. Gli stessi valori promossi anche da Avon, che insieme alla Cooperativa Sociale Antiviolenza Cerchi d'Acqua lancia questa campagna sociale, in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. I quattro manifesti, sono presenti in ben 70 fermate della metropolitana milanese.

Fonte


Commento:

bello slogan "uomo contro donna: fermiamo questo match".

Ce la facciamo a fermare anche il match "industria chimica contro animali", Avon?

E' pur sempre violenza anche questa.

 

Le Pensierose

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Le Pensierose sono le Donne di Spirito di Serena Corinti.

Serena é una personcina simpatica e particolare, l'ho conosciuta casualmente il mese scorso, durante una passeggiata per le vie del centro di Spoleto,  dove ha un piccolissimo negozio.

Tra i tanti mandala esposti, Angelica ed io ne abbiamo scelti due: Macedonia di Pensieri e Pensieri a Grappoli.

Ma perché proprio Pensierose, le abbiamo chiesto:

"Le Donne di Spirito sono spiritose e meditative, bagnate di brandy, di eucalipto e vino.  Ognuna ha in testa qualcosa: un ricordo, un oggetto, un desiderio, un pensiero, un'immagine, una passione, una paura, un sogno.Tra la spiritualità e i giochi alchemici di colori naturali, le Pensierose sono accolte da un mandala e diventano illustrazioni ed emozioni. Uso la tecnica ad acquarello e gli ingredienti sono alimenti!

Acqua, vino rosso, curcuma, caffé, té verde, tisana di mirtillo, polvere di henné rosso Tiziano, brandy di eucalipto, alchermes, oltre le mie immancabili matite acquarellabili."

Abbiamo passato un bel fine settimana a Scheggino, forse un po' piovoso ma la Val Nerina é bellissima anche se manca il sole. Quando capitate nei paraggi non vi perdete né l'uno (Scheggino) né l'altra (Serena).

Per dormire c'é l'antica Torre del Nera, l'albergo diffuso nei vicoli del paese alto.

v.b.



 

Processo Ruby, Ilda la rossa e Santanchè la bella (e magra)

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Ieri la signora Daniela Santanchè – sempre esemplare per la sua classe, mai sguaiata, sempre aggraziata e mai fuori luogo – all’uscita dal Tribunale di Milano dove aveva assistito – contrita nel suo comprensibile dolore – alla lettura del verdetto di condanna a sette anni e interdizione perpetua dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi, ha detto alla giornalista che glielo chiedeva che “no, non avrei voluto incontrare Ilda Boccassini perché ultimamente la vedo gonfia, ingrassata”.

Con un immediato senso di empatia ho pensato che certo per lei sarebbe stato troppo traumatico incrociare “Ilda la rossa”, abituata, come ha la fortuna di essere, ad essere circondata dalle espressioni più alte della bellezza assoluta: lei stessa, prima di tutto e, ovviamente, il Cavaliere, sogno erotico di ciascuna donna con un minimo senso estetico.

 

 
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L'ingresso della casa di Londra di Millicent Garrett Fawcett


Parole per pensare

E la ragione le disse: Silenzio! Che cosa senti?

E lei rispose: Sento il rumore di passi. Miriadi di miriadi, migliaia di migliaia, e vengono da questa parte.

Sono i passi di quelli che ti seguiranno. Guidali

Suffragette, di Sarah Gavron


«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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