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di Valeria Ballarati

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IN RISPOSTA ALLE CRITICHE MOSSE ALL’INIZIATIVA REFERENDARIA CONTRO IL GREEN PASS

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Ci giungono da più parti notizie circa le perplessità e le critiche espresse da alcuni in ordine all’opportunità, all’efficacia e alla “matrice” politica dell'iniziativa referendaria da noi intrapresa.

Premettiamo, per sgombrare subito il campo da questo argomento, che si tratta di un referendum voluto, organizzato e promosso da comuni cittadini per i cittadini, al di fuori di qualsiasi matrice politica. I promotori si sono mossi a livello individuale e si sono incontrati strada facendo, pubblicando libri, organizzando o partecipando a interventi pubblici, rivolgendo manifesti e appelli alle più alte cariche dello Stato: e subendo sulla pelle, da più di un anno e mezzo, le conseguenze delle loro reazioni a questa grottesca deriva antidemocratica. Del resto, che l’iniziativa referendaria non goda dell’appoggio di alcun partito politico lo dimostra proprio la “trasversalità” dei rilievi mossi ai promotori.

 

Referendum abrogativo Green pass

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Cari amici,

ieri, 16 settembre, il Comitato promotore del referendum abrogativo delle disposizioni di legge sul Green Pass, composto da rappresentati del mondo studentesco e della società civile, ha depositato presso la Corte di Cassazione la richiesta di procedere alla raccolta delle firme per il referendum medesimo.

Si tratta di una proposta referendaria fortemente voluta e promossa da studenti e cittadini determinati a preservare le basi della nostra civiltà giuridica, condizione essenziale per assicurare a tutti un futuro solidale in linea con i dettami della Costituzione repubblicana, di cui il popolo è ormai chiamato a farsi garante.

Tenuto conto dei vincoli di legge e dalle scadenze imposte dalla fine della legislatura, la raccolta delle firme partirà domani 18 settembre 2021, alle ore 8.00, per concludersi in tempi record.

Le firme saranno raccolte non solo mediante le tipiche modalità referendarie, ma anche in forma telematica, ai sensi della disciplina vigente, sul sito www.referendumnogreenpass.it.

A coordinare e a garantire il funzionamento della macchina referendaria figurano docenti e professionisti di diversa formazione, tra cui l'avv. Olga Milanese, il prof. Francesco Benozzo, il prof. Ugo Mattei, il Presidente Paolo Sceusa, il prof. Alberto Contri, il dott. Carlo Freccero e il sottoscritto.

Per ogni occorrenza e informazione, non esitate a contattare il Comitato referendario ai recapiti riportati sul sito www.referendumnogreenpass.it

Ringraziandovi in anticipo per quanto vorrete fare al fine di diffondere l’iniziativa referendaria, vi saluto cordialmente,


Prof. Avv. Luca Marini

Docente di diritto internazionale nella Sapienza di Roma

già Vice presidente del Comitato Nazionale per la Bioetica

 

Lettera degli studenti delle Accademie

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Egregio Direttore,


Siamo un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti. Le scriviamo la presente per esprimere il nostro dissenso sull’uso in ambito accademico del cosiddetto “Green pass”, non ultimo per i risvolti discriminatori che questo implica in termini di diritto allo studio, tutela sanitaria e non di meno in ambito relazionale e sociale.

Ci teniamo anche a specificare che non siamo però “no vax”, come invece i media stanno etichettando e banalizzando chi per varie ragioni non può vaccinarsi (seppur non in possesso ancora di esenzione), così anche chi per libera scelta non vuole sottoporsi a suddetto trattamento. Noi studenti ci chiediamo quale sia la ragione di una simile discriminazione, non essendo il vaccino un presidio di tutela per la trasmissione del virus, in quanto, come già dichiarato dall’ ISS e dall’Aifa, sia vaccinati che non vaccinati sono invitati a seguire le norme anti-covid già conosciute, implicando il fatto che entrambe le categorie sono potenzialmente contagiabili e contagianti(1). Fatto che rende il Green Pass un documento privo di fondamento ai fini del contenimento dei contagi e della prevenzione sanitaria. Riteniamo altresì che esso sia inapplicabile a causa dell’utilizzo e del trattamento dei dati personali e sensibili in contrasto con la normativa sulla privacy e con il regolamento.

Inoltre, vogliamo sottolineare che alcune situazioni oggettive comporterebbero l’uso sistematico del tampone ogni 2 giorni, con un costo settimanale di €45 (laddove sia disponibile a costo mutuato di € 15); questo costo vivo di € 180 mensili è insostenibile per gli studenti, soprattutto trasferitisi, in particolare in un momento di difficoltà economica diffusa come quello attuale.

 

Lettera-Diffida degli studenti universitari veneziani

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Alla cortese attenzione del Magnifico Rettore dell’Università «Ca’ Foscari» di Venezia prof.ssa Tiziana Lippiello 

per conoscenza

al Consiglio di Amministrazione al Senato Accademico a tutti i Docenti dell’Ateneo


Egregio Signor Rettore,

con la presente ci rivolgiamo a Voi in rappresentanza di un nutrito gruppo di studenti e lavoratori del mondo universitario, venutosi ad organizzare in seguito all’infausta estensione dell’obbligatorietà della Certificazione verde COVID-19 (c.d. «green pass») anche per studenti universitari, Docenti e Personale ATA, decretata dal D.L. 06/08/2021 n. 111, art. 1 c. 6.

Considerato e premesso che:

 

Pronto il Referendum abrogativo del Green Pass

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Mentre la data della conversione in legge del Decreto che ha ufficializzato il green pass si avvicina, mentre le piazze si riempiono di manifestanti e abbondano i ricorsi, si prepara una proposta di referendum abrogativo, lanciata dall’avv. Olga Milanese, promotrice del Manifesto “Green Pass: Le Ragioni del No”, sostenuta da Francesco Benozzo e Luca Marini, autori nelle scorse settimane di un appello alle più alte cariche dello Stato, e che ha già incontrato numerose adesioni da parte del mondo accademico, della cultura e dei media.

Nell’ambito di un confronto politico civile e democratico sul Green Pass e sull’obbligo vaccinale” si legge nel comunicato stampa rilasciato in esclusiva a Byoblu, “riteniamo sia giunto il momento di inviare un messaggio inequivocabile al Governo e al Parlamento. Per questo motivo abbiamo deciso di presentare la proposta di referendum abrogativo delle disposizioni legislative adottate dal Governo in materia di Green Pass, che saranno portate all’attenzione del Parlamento per essere convertite in legge, con ogni probabilità, dietro richiesta della fiducia. Il nostro vuole essere anche un messaggio di fiducia e di speranza rivolto a tutti gli
italiani che non si riconoscono in disposizioni che, come ormai è sotto gli occhi di molti, costituiscono solo il primo passo verso l’erosione progressiva dei diritti e delle libertà fondamentali
“.

A giorni presenteremo la proposta di referendum abrogativo e, non appena ricevute le autorizzazioni necessarie, inizieremo la raccolta delle firme. In questa prospettiva avrà un peso determinante l’adesione delle migliaia di persone, studenti in prima linea, che hanno sostenuto gli appelli che in queste settimane sono stati rivolti al Governo, al Parlamento e al Presidente della Repubblica contro il Green Pass. L’iniziativa referendaria, peraltro, intende affiancarsi alle numerose iniziative giudiziarie rivolte contro le recenti disposizioni adottate dal Governo, nonché ad altre iniziative di natura politica cui abbiamo già dato la nostra adesione“.

Fonte


 

Lettera degli studenti di Bergamo

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LETTERA DEGLI STUDENTI DELL'UNIVERSITÀ  DEGLI STUDI DI BERGAMO
Bergamo, 1 Settembre 2021

Alla cortese attenzione de
I docenti tutti
I ricercatori e i dottorandi
I componenti del Senato Accademico
Il Magnifico Rettore Remo Morzenti Pellegrini
Il personale tecnico e amministrativo
I responsabili delle Biblioteche di Dipartimento
Gli uscieri dell’Università degli Studi di Bergamo
e p.c. a
Tutti gli studenti dell’Università degli Studi di Bergamo e i loro rappresentanti
L’Associazione Laureati Università di Bergamo, LUBERG
I giornalisti e gli organi di stampa

Gentili tutti,
vorremmo iniziare col ricordarvi alcuni presupposti eletti a linee-guida della nostra Università, così ben esposti nel manifesto disponibile sul sito della stessa:
La mission della nostra università è già tutta racchiusa nel suo nome: universĭtas. Apertura, pluralità, libertà, incontro, appunto: “universalità”. Sapere vuol dire sfidare i tempi, saperli scuotere. Un’interpretazione preconfezionata non è mai buona: ogni interpretazione pretende infatti una mente critica.
Dunque: apertura, pluralità, libertà, incontro, universalità, capacità di porsi criticamente rispetto ai tempi e di sfidarli. Insieme a voi, crediamo e vorremmo continuare a credere in questi valori, che il biglietto da visita della nostra università – come di molte altre università d’Italia e del mondo – dichiara esplicitamente di tenere in alto grado. Ma oggi, alla luce del D.L. 111/2021 del 6 agosto (Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti), si impone un principio di discriminazione, legittimato da motivazioni presentate come medico-scientifiche, che ci appare agli antipodi di quella stessa inclusività posta sin dall’etimo a fondamento dell’istituzione universitaria. Con questo provvedimento discriminante e divisivo vengono di fatto esclusi dal diritto allo studio e dai servizi erogati dall’Università – o ne viene gravemente limitata l’accessibilità ‒ tutti coloro che per legittima scelta personale non intendono prestarsi a trattamenti sanitari invasivi e a proprie spese, quali i tamponi PCR, né aderire alla campagna vaccinale sperimentale, consapevoli di come sulla reale attendibilità dei primi e, soprattutto, sulla validità e sulla sicurezza della seconda manchi ad oggi un accordo scientifico risolto e unanime.
Com’è possibile accettare che strumenti sanitari di dubbia efficacia condizionino i principi di apertura, libertà e indipendenza dell’insegnamento universitario?

 

Disertare le lezioni e astenersi dal lavoro

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UN ULTIMO APPELLO DI FRANCESCO BENOZZO

ALLE COLLEGHE E AI COLLEGHI DELLA SCUOLA E DELL’UNIVERSITÀ ITALIANA


Care colleghe, cari colleghi,

da più di un anno e mezzo mi trovo, direi ormai mio malgrado, in prima linea per combattere la versione monocorde della storia “pandemica”. Ho pubblicato circa 30 interventi di carattere militante, ho pubblicato tre libri – due dei quali tradotti ora in più lingue, l’ultimo dei quali scritto a quattro mani con un professore, Luca Marini, ben più autorevole di me – su un’idea evidentemente non allineata di scienza, dissidenza e poesia. Ho fatto concerti, alcuni credo importanti, per raccontare una storia diversa. All’Università di Bologna, dove ho – o ho avuto – l’onore di insegnare, sono stato censurato per avere espresso la mia libertà di pensiero dalle stesse autorità accademiche che mi chiedevano di organizzare manifestazioni pubbliche, in nome della libertà di pensiero, per il nostro sventurato studente Patrick Zaki (che un qualche dio benedica te, ragazzo, insieme a chi si trova nella tua condizione in modo anche più anonimo).

Insegno con grande consapevolezza la Filologia sulla cattedra che fu prima di Giosue Carducci e poi di Giovanni Pascoli. In nome di questa consapevolezza, vengo ora al punto, con una premessa. La premessa è che io non ho fiducia in accorpamenti di gruppi, in iniziative, in ricorsi vari. Non ho fiducia nei dibattiti interni. Non ho fiducia nelle class action. Io ho fiducia negli individui e nella poesia di ciascuno, nella dissidenza individuale e nel mettersi alla prova in prima persona. Io ho fiducia nel vento e nel mare.

 

La notte buia

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Lettera aperta ai soci e sostenitori di Corvelva, e a tutti gli utenti che ci leggono.

Siamo tutti spettatori di un momento buio e di una sempre maggiore pressione esercitata sulla popolazione affinché si decida a capitolare, a cedere ai ricatti, a barattare princìpi ed ideali per una "inclusione" nella nuova società del disgraziato.

Vi scrivo per condividere con voi tutti alcune riflessioni che spero possano essere d'aiuto, se non altro a fare il punto della situazione e di cosa abbiamo davanti a noi.

 

Ci ha lasciati Luciano Calloni

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Questa mattina ci ha lasciati Luciano Calloni, una brava persona.

Carismatico, solido, di cuore. 

Con lui se ne va un pezzo della mia giovinezza, ricordi all'Atletica Buscate quando ancora studiava per diventare medico, e tre giorni alla settimana allenava noi per partecipare alle gare locali.

Ti ho tanto ammirato e ti ho voluto bene. 

Ciao,


Nota: Vi racconto un pochino chi era con parole che avevo messo in un cassetto, qualche anno addietro ...

 

Cosa manca ai Nanotecnologi?

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A sentirlo parlare sembra una personalità borderline.

Se questa è la categoria dei nanotecnologi mi sento di dire che sono ingenui e mancanti di una parte fondamentale: l'introspezione e un'etica del principio di responsabilità. Se ci fosse impedirebbe alla tecnica e ai suoi uomini di fare i danni visti sino ad oggi.

In passato miravano utopisticamente a controllare la natura, ora il nuovo obiettivo è l'uomo ...

 

Acqua informata

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Acqua magnetizzata con la lunghezza d'onda del rame. 

"riorientare e far vibrare armonicamente"- "l'acqua emette pacchetti di energia"

"campi elettromagnetici" - Luciano Gastaldi, e Giuseppe Vitiello ricercatori.

Vi ricorda qualcosa? A me si! E' la Teoria dei Fiori di Bach.

Mesi addietro avevo avuto il grande privilegio di fare una chiacchierata con il Professor Spaggiari, fisico e medico. In quell'occasione presi qualche appunto scritto che ora riporto qui sotto, perché ha molto a che fare con le potenzialità espresse nel video. Il Professor Piergiorgio Spaggiari é un gigante in materia.

Buona lettura.

V.


 


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Romanzo

La storia dell'uomo e
della scoperta
dei Fiori di Bach.

Booktrailer

La Teologia é la regina delle Scienze.

La Filosofia é l'autostrada per la Teologia.

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MUSTARD

Quando sei malinconico

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