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di Valeria Ballarati

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Home Fiori di Bach I Bfrp usano tutti il metodo originale?

I Bfrp usano tutti il metodo originale?

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Nel mese di febbraio Elisa, mia collega di Ragusa, ha posto un’interessante questione sul gruppo internazionale dei Consulenti di Fiori di Bach BFRP.

Cito per non sbagliarmi: “Giorni addietro mi capita di parlare con un cliente di altro Bfrp. Era molto felice di aver utilizzato i fiori: li aveva usati anni prima, ma stranamente non ricordava né perché li aveva usati né il nome dei suoi rimedi; diceva solo che era stato un periodo molto duro della sua vita e non riusciva a ricordare per quale ragione li avesse presi, o il nome di almeno un fiore. Disse anche che il consulente provava a togliere il flacone (il suo mix personale di rimedi) dalla sua mano, ma non ci riusciva, il che significava che davvero erano i rimedi adatti a lei. La composisizone che le aveva suggerito fu davvero quella giusta, e non si era mai spiegata come aveva fatto il consulente a sapere quali fiori andassero bene per lei.”

Chi conosce e utilizza il metodo originale, riconoscerà in questo modo di fare un chiaro errore metodologico, in contrasto con il Codice Deontologico della Fondazione Dr. Edward Bach.


Il Codice Deontologico al punto 5 si occupa dell’Integrità del metodo, e dice così:

5.1 Il practitioner dovrà dar rilievo alla purezza, semplicità, originalità e all'integrità del Metodo a parole e a fatti.

5.2 Durante l’attività con i 38 rimedi il practitioner dovrà sempre e soltanto usare i semplici metodi di selezione e consulenza delineati dal dottor Bach nel suo libro The Twelve Healers and Other Remedies (I dodici guaritori e altri rimedi) e non dovrà consigliare, utilizzare o fare riferimento a nessun altro metodo, sussidio o strumento di selezione.

5.3 Il practitioner che sceglie di lavorare con altri tipi di approccio alla cura o allo sviluppo personale non dovrà permettere che questi influiscano sulla presentazione e l’uso del Metodo come modalità di trattamento già di per sé stessa completa


Elisa ha evidenziato che alcuni di noi, non visti, usano il Metodo originale diversamente da come è descritto al punto 5, e di conseguenza danno alle persone meno di quanto potrebbero dare.

Usando il Metodo originale infatti il Bfrp non ha alcun bisogno di verificare che i rimedi scelti siano corretti perché è il cliente stesso a confermarli durante il colloquio, poiché lui li sceglie. Una ulteriore conferma può arrivare dalla lettura delle definizioni originali, insieme. Al Bach Centre insegnano a “servire gli altri” - non a scegliere al loro posto - e a rendere partecipi del processo che porta all’identificazione dei rimedi, che è quanto il Dottore auspicava.

I rimedi del Dottore sono fatti per conoscersi, per capire di più di sé: come farebbe una persona a rendersi conto della sua situazione, a trasformare le sue emozioni negative in positive, se non riesce neanche a ricordare per quale ragione li prende?

E’ evidente che manca qualcosa: la parte più importante.

Se la persona non sa che quanto vive si chiama paura, o rabbia, o altro, come farà a conoscersi maggiormente? Va da sé che non potrà scegliere i rimedi, e mentre il Consulente si sostituisce a lui non sarà più certo di cosa vede - non può esserlo senza il dialogo - e avrà bisogno di un altro tipo di metodo per verificare il suo lavoro.

Il Bach Centre ha risposto ad Elisa che sfortunatamente non c’è una policy e che tutto è lasciato al buon cuore del singolo BFRP. Ma come abbiamo visto, alcuni BFRP non sempre seguono il punto 5 e ne veniamo a conoscenza solo tempo dopo, casualmente: raccontando la sua esperienza il cliente lascia emergere il nome del Consulente che ha avuto quel comportamento.

Le hanno altresì suggerito di continuare a fare bene quello che fa lei, senza occuparsi degli altri.

Ora: io Elisa l’ho conosciuta in occasione della presentazione del Romanzo a Ragusa. Mi ha invitata a parlarne alle persone che frequentano lo studio associato da lei fondato, dove lavora da anni. Lei il suo lavoro lo fa bene, e io l’ho visto. Era una segnalazione lecita e meritava una risposta più … gentile.

Non sappiamo il nome della persona che ha risposto sul gruppo, ma alla luce di quella risposta mi sono chiesta che tipo di relazione ci fosse con le parole di Judy Howard sui folder istituzionali da distribuire: “Ricordo persone da ogni parte del mondo giungere al Bach centre in cerca di aiuto e così abbiamo istituito il registro internazionale: ovunque nel mondo ci sarebbe stato bisogno di aiuto, ci sarebbe stato qualcuno in grado di offrirlo.” Ci hanno insegnato che il Registro internazionale é la garanzia che i Bfrp danno informazioni corrette.

Una pagina che si definiva ‘the bach method ‘ – nemmeno qui conosciamo il nome - scrisse che non c’è necesistà d’esser Bfrp per consigliare i rimedi, ed è così: l’importante è seguire il metodo originale, maggiormente se usi la sigla BFRP dopo il nome.

I Consulenti che non seguono il metodo originale dovrebbero forse iniziare a dare una mano a loro stessi, chiedendosi innanzitutto perché non sono in grado di seguire le indicazioni del Dr Bach, identificando qual è la parte che necessita di un rinforzo: è la Simplicity, la Humility o la Compassion?

Dando per scontato che non è la Compassion verso gli altri che manca, forse manca verso sé stessi, nel momento in cui mentiamo al cliente aggiungendo un metodo non previsto. Se il cliente non può saperlo, chi lo fa certamente si ...

Dobbiamo solo “aderire” al metodo, perché ne trae il maggior beneficio chi lo lascia puro e semplice.

Chi viene da noi si affida con fiducia, e noi ripaghiamo questa fiducia dando informazioni originali e corrette, insegnandogli a fare da solo perché così é previsto, e il metodo del Dottore è prima di tutto un grande messaggio di libertà da ogni tipo di condizionamento (anche il nostro).

Un BFRP si dedica con impegno al lavoro e all’ideale del Dr Bach per fare emergergere la fiducia e il coraggio nell’Essere Interiore presente ad ogni persona, perché ha rispetto per quell'Essere Interiore. Se la persona non viene coinvolta, l’Essere non potrà emergere.

Di recente c’è un proliferare di metodi molto personali: ognuno usa le sue ‘competenze altre’ infilandole nel metodo del Dottore, ma il metodo rimane uno, non è mai cambiato, e il codice deontologico al punto 5 è li a ricordarlo.

Sebbene il Bach centre abbia detto a Elisa che operare in serità e attenendosi al metodo è lasciato al buon cuore di ognuno ("e non ci si può far niente") non sta legittimando a usare altri metodi, piuttosto - secondo me - richiama alla responsabilità personale di ognuno nel fare le cose come vanno fatte, e cioé secondo il pensiero del Dr. Bach.

Prima o dopo saranno i clienti stessi a riferire com’é andata la loro Consulenza e a scoprire il BFRP che non usa il metodo originale.

Valeria Ballarati, BFRP

“I fiori sono la medicina del futuro e anche se si diffonderanno in tutto il mondo voi continuate a vivere in maniera semplice, che è il vero modo di vivere.”


 

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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