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di Valeria Ballarati

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Home Fiori di Bach Wikipedia e il Dr Bach

Wikipedia e il Dr Bach

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Durante una ricerca su internet mi imbatto casualmente nella pagina di Wikipedia del Dr Bach, leggo e … non posso credere ai miei occhi! Leggete anche voi:

“Edward Bach (Moseley, 24 settembre 1886 – 27 novembre 1936) è stato un medico britannico, famoso per le sue teorie, sicuramente affascinanti ma mai confermate dalla pratica perché di scarsissimo se non nullo risultato effettivo, alla batteriologia, alla medicina naturopatica, all'omeopatia e per aver inventato la metodica, illusoria e fuorviante per la vera risoluzione dei problemi di salute, che da lui ha preso nome:  i Fiori di Bach. Delle sue teorie può essere salvata solo la premessa: effettivamente del malato non va osservata solo la patologia, ma essendo un essere umano, va aiutato nel suo complesso di corpo, anima e spirito. In Bach però, questa corretta premessa produsse soluzioni aberranti ed assai lontane dalla realtà del benessere dell'uomo. Gli unici risultati che possono essere ascritti alle sue indicazioni rientrano ampiamente nei fenomeni dovuti all'affetto placebo. Lo dimostra, peraltro, la sua stessa breve vita, conclusasi prematuramente a soli 50 anni, a causa di una malattia che non seppe né prevedere, né tantomeno diagnosticare o curare.” 

Mi chiedo: ma  chi è che ha un problema col Dottore su wikipedia?

Ma che razza di descrizione di parte è questa? Per fortuna che si definisce L’Enciclopedia Libera … alla faccia della libertà di espressione!

Diciamo per prima cosa che il Dr Edward Bach era davvero famoso ai suoi tempi:  stimato medico, riconosciuto batteriologo, ha pubblicato diversi studi su note riviste mediche, fu relatore presso importanti convegni  e se tutto ciò ancora non bastasse, ha creato dei Vaccini Batterici – I Nosodi di Bach – tutt’oggi utilizzati in omeopatia nella cura di malattie ritenute croniche.

Passando poi alle teorie “mai confermate perché di scarsissimo se non nullo risultato effettivo”  Effettivo per chi?  Per la scienza tradizionale o per le persone che li assumono, perché i punti di vista potrebbero essere discordanti.

Se parliamo della scienza ufficiale potremmo dire che anche il bosone di Higgs non era conosciuto sino a poco tempo fa, e che ci sono finalmente in essere i primi studi scientifici sulla memoria dell’acqua (Premio Nobel Montaignier) e chissà quanto ancora non si conosce e  quante scoperte devono ancora essere fatte!  Il fatto che i Rimedi non contengano principi attivi né molecole così come la scienza ufficiale è abituata a riconoscerli non è indicativo per un tipo di lavoro che si svolge su presupposti completamente diversi. Bisognerà cercare altrove, fare altri tipi di studi e questo sarebbe dovere della comunità scientifica laddove si evidenzia un beneficio attraverso meccanismi che non vengono ancora ben compresi.

Ma la parte più significativa è dove dice “la metodica illusoria e fuorviante per la vera soluzione dei problemi di salute”  indice di una autentica avversione nei confronti della visione dell’uomo auspicata dal Dottor Bach, che ci teneva a trattare le persone da “individui”, nella loro intierezza, un'armonia di corpo, mente e fisico, dove tutto funziona all'unisono.

E ancora: “Delle sue teorie può essere salvata solo la premessa: effettivamente del malato non va osservata solo la patologia, ma essendo un essere umano, va aiutato nel suo complesso di corpo, anima e spirito”. Ma che fa adesso, si contraddice da solo e ritorna alla rivoluzionaria teoria base del dottore? Ah ma allora é d’accordo!

Effetto placebo o no sono più di settant’anni che le persone utilizzano i Fiori di Bach in ogni parte del mondo, milioni di individui diversi che ottengono  grandi benefici e giovamento dal loro utilizzo.

Infine posso dire che è davvero orribile quel: “nella persona del Dottor Bach la corretta premessa produsse soluzioni aberranti e assai lontane dalla realtà del benessere umano. Lo dimostra, peraltro, la sua stessa breve vita, conclusasi prematuramente a soli 50 anni, a causa di una malattia che non seppe né prevedere, né tantomeno diagnosticare o curare.” 

Come si vede che chi ha scritto questa frase non solo è un detrattore ma non conosce per nulla la storia della sua vita … e allora colmiamola questa lacuna: spiegherò meglio questo importante passaggio! In realtà andò così:

a seguito del superlavoro come Responsabile di Pronto Soccorso dove il Dottore curava più di  400 malati reduci della prima grande guerra, e a seguito di alcuni dolorosi avvenimenti della sua vita privata (la morte della moglie e altri episodi per lui molto significativi) nel giugno del  1917 svenne in reparto. Aveva  31 anni. Operato d’urgenza per una grave emorragia gli viene diagnosticato un tumore alla milza e i medici dell’ospedale gli danno tre mesi di vita. 

Alla notizia del male seguono giorni di agonia mentale e fisica alla fine dei quali decide di utilizzare al meglio il poco tempo che gli rimane per condurre i suoi studi fino a dove avrebbe potuto.  Con la convinzione che un grande interesse, una grande passione e una finalità precisa nella vita lo avrebbero riportato al ritrovamento della salute, dimentica il suo male, si butta nel lavoro e il suo laboratorio viene soprannominato “la luce che non si spegne mai”.  I nosodi batterici sono appunto di questo periodo. Non fu il tumore a fermarlo e anzi, la malattia non gli impedì di ralizzare i suoi obiettivi, confermando la sua teoria.

Soprassedendo sul resto della sua interessante vita e su come arrivò alla scoperta dei  Fiori, possiamo con sicurezza affermare che egli morì vent’anni dopo e la causa della morte non fu il tumore ma un attacco di cuore nel sonno, nel suo letto, nella sua casa di Mount Vernon.

Aveva appena terminato i suoi studi,  pubblicato il suo libro “I dodici guaritori e altri rimedi” e tenuto la prima della serie di conferenze pubbliche che annunciavano le sue scoperte, nel giorno del suo 50° compleanno. Insomma era riuscito nell'intento di portare a termine il lavoro a cui teneva di più e per il quale aveva lavorato duramente per tutta la vita.

Quindi … che si può dire?

Wikipedia, tocca cambiarla questa breve descrizione iniziale:  non solo è inesatta ma è sicuramente di parte e così brutta da non far nemmeno desiderare di continuare a leggere il testo più sotto, che a partire da “Biografia” - sebbene fortemente manomesso - è sicuramente più vicino alla realtà, ai contenuti che si conoscono e ai libri che si possono leggere a conferma di ciò che ho affermato io oggi.

Valeria Ballarati, BFRP
(Bach Flower Registered Practitioner)

“La distorsione è un’arma assai più potente della distruzione” – Dr. Edward Bach


Aggiornamento:  A seguito della segnalazione Wikipedia ha provveduto nel pomeriggio di ieri a cancellare il testo iniziale, modificando le frasi denigratorie. Non è ancora il massimo perché il testo seguente é pesantemente manomesso (e comunque denigratorio) ma é almeno un inizio. Ci sono parecchie inesattezze che andrebbero modificate ma a wiki questo pare non interessare.

http://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Bach

 

 

Commenti  

 
#1 valentina 2012-02-29 00:19 Complimenti per l'articolo..interessante e giusto. Citazione
 

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Sono i passi di quelli che ti seguiranno. Guidali

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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