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di Valeria Ballarati

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Home I miei pensieri prima di ...
Filosofia

Interessante frammento

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Per continuare la SAGA FILOSOFICA vorrei proporre la lettura dell'unico frammento di Anassimandro giunto fino a noi. 

Perché proprio questo? 

Perché é il più antico testo filosofico occidentale, da sempre oggetto di interpretazione dei filosofi, e non essendo ancora ben compreso, gli studiosi cercano una soluzione all'enigma.

Anch'io voglio cimentarmi nell'impresa, per quanto posso capire con il mio modo di vedere le cose della vita, attingendo al bagaglio che ognuno di noi, nel suo vivere quotidiano, acquisisce.

Dunque, il frammento tradotto e riportato da DAPHNET.org dice così:

 

I Pluralisti

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Con Empedocle, Anassagora e Democrito ha inizio una nuova tendenza e nuove interpretazioni della realtà. Dopo le prime ipotesi moniste della scuola Ionica - un solo Arché principio di tutte le cose – dopo le dottrine di Parmenide ed Eraclito in contrasto tra una realtà immobile o in continuo divenire, la corrente detta dei PLURALISTI propone un nuovo sapere in grado di risolvere la contrapposizione essere-divenire.

Aumentando il numero dei principi organizzatori - archai - i filosofi pluralisti interpretano il mondo come un continuo unire e sciogliersi, aggregarsi e disgregarsi, a partire da elementi primari (quattro materie naturali) e forze immutabili (amore-odio) che nella realtà governano e trasformano.

E’ infatti indiscutibile che le cose del mondo variano (molteplicità dei fenomeni) ma ciò coesiste con un’unica origine del Tutto (l’Essere è uno) e il motivo della molteplicità è che tutto si trasforma sempre, assumendo ora un aspetto ora un altro.


 

Dove nasce la Filosofia?

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Tradizionalmente la Filosofia nasce a Mileto, una colonia greca dell’Asia Minore, nel VII sec. a.C.

Mileto è cittadina portuale, ricca e dinamica in scambi commerciali, aperta al dialogo, all’incontro con nuove culture, ai modi diversi di concepire il mondo. I milesi amavano dialogare per scoprire, avendo intuito che una maggior conoscenza aumentava le possibilità stesse dell’uomo.

Talete, Anassimandro e Anassimene sono considerati i primi filosofi[1] della storia, appartenenti a quella che viene definita “La scuola di Mileto” ma che non fu propriamente una scuola, giacché i suoi rappresentanti vissero in epoche diverse e non è certo che si conobbero.

Le scuole infatti, per come le intendiamo, sono luoghi di aggregazione, vicinanza, scambio, dove gli hetairoi (compagni) condividono un indirizzo di pensiero, un atteggiamento metodologico o culturale, ovvero alcuni tipi di interesse (a volte anche beni materiali).

Ciò che accomuna invece gli ionici è l’oggetto dei loro pensieri: l’origine della psysis, (Φύσις) PHYSIS, la natura che circonda gli uomini, primo oggetto di indagine filosofica.

Il termine deriva dal verbo “phyo”, che significa “cresco”, “nasco”, legato quindi a un concetto di energia che dà la vita, per cui i fisici (o fisiologi) si occupano della physis intesa come un movimento di generazione.


 

28

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Questa sera sono stanca ma due chiacchiere le faccio proprio volentieri. Innanzitutto la notizia: ieri, il mio primo esame d’università é andato bene. Filosofia della Scienza 28.

Come avevo già detto in passato la materia era di per sé meravigliosa, c’era da studiare ma il lavoro era ampiamente ripagato dalla conoscenza ricevuta. 

In aggiunta ai testi d’esame ho acquistato tutti i titoli e gli autori suggeriti a lezione; li leggerò nel tempo, mi interessa approfondire. Comincerò da Jacques Le Goff, Tempo della Chiesa e tempo del Mercante, una raccolta di saggi sul lavoro e la cultura nel Medioevo, suggerito dalla Professoressa.

Prima di frequentare l’università amavo molto leggere, negli anni ho letto tanto, ma negli ultimi tempi cominciavo libri e li abbandonavo dopo poco senza soddisfazione ...

 

Mediante la forza e il delitto

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"Ecco dunque questi famosi secoli d'oro e d'argento. Gli uomini vivevano allora dispersi per i campi e le selve come bestie selvagge e possedevano solo ciò che potevano conservare mediante la forza e il delitto. E' occorso molto tempo per condurli a poco a poco da questa vita barbara e selvaggia, verso costumi civili e una ben regolata società e alla presente umanità dei costumi."

J. Bodin - Methodus ad facilem historiarum cognitionem, in Oeuvres philosophiques de J Bodin, par P.Mesnard, Paris, 1951, pp. 227-228

 


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