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di Valeria Ballarati

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Cosa ci stiamo sforzando di fare?

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Per trovare un’erba che ci aiuterà dobbiamo capire lo scopo della nostra vita, cosa ci stiamo sforzando di fare e anche comprendere le difficoltà del nostro percorso. Le difficoltà noi le chiamiamo sbagli o fallimenti, ma non preoccupiamocene perché sono la prova che stiamo raggiungendo cose più grandi. Scopriamo da soli qual è la battaglia che stiamo combattendo, quale avversario stiamo provando a contrastare e poi con gratitudine e riconoscenza prendiamo quel fiore che ci è stato mandato per aiutarci nella vittoria. (…)ù

 

Le ultime di Angelica

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LIBRI E SEGNALIBRI

Io:  Angelica, posso capire perché questa tartaruga spunta da questo libro?
Lei: Mamma, è una tartaruga segnalibro!

COMPETIZIONE

Angelica è di indole competitiva.
Stiamo per andare a casa e siamo con due auto.
Io:     Con chi vuoi andare, con mamma o papà?
Lei:    Eh, chi è il più veloce?
Papà: Io! Sono anche parcheggiato davanti!
Lei:    No, volevo dire: chi ha più cavalli da motore?!

 

I loro Paradisi

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Mi sono detta: “A un certo punto di queste divagazioni  mi devo pur far conoscere”. Le storie della mia vita non sono un libro aperto. Si sappia che io parlo molto con i miei cani e gatti. Ci capiamo a dei vertici che possono sembrare folli agli increduli, ma non ai padroni dei cani. Non è semplice comprendere la portata vitale della presenza di un cane e di un gatto in casa. Vuol dire garantirsi contro la solitudine in un modo gioioso, sereno, senza paure. In questo senso l’animale ha dei poteri soprannaturali. Io lo penso. E siccome sono reticente mi fermo qui. Ma quando sono sola, o anche con loro, parlo spesso con quelli che mi sono morti; ne ho avuti tanti e loro ci lasciano troppo presto. Cosa avranno pensato di me, che non ho versato una lacrima?

 

Core Business

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Siamo in ospedale, il nuovo ospedale di Legnano.
In posti come questo é meglio non venirci mai, ma non perché non si abbia la voglia o la capacità di affrontare ciò che la vita presenta, ma perché è penoso veder soffrire i propri cari e ne rimarrà, comunque, un ricordo traumatico.  Se vi si passa, però, essere confortati da una struttura pulita ed efficiente fa partire moralmente avvantaggiati, e questa struttura lo é. L’edificio che ospita l’ospedale è stato aperto a novembre ma non è ancora stato ultimato; alcune zone periferiche sono tutt’ora inagibili così come i parcheggi che rimangono un cantiere aperto; all’interno però i reparti sono perfettamente funzionanti e l’efficienza è palpabile...

 

Non essere tu quello diverso

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Con lo slogan "Rifiuta l’omofobia, non essere tu quello diverso", il Ministro Carfagna ha presentato a Palazzo Chigi "la prima campagna contro l'omofobia organizzata da un governo in Italia". Uno spot televisivo, migliaia di opuscoli informativi da distribuire anche nelle scuole e un investimento di due milioni di euro: con questi strumenti il Ministro per le Pari Opportunità intende contrastare le violenze e le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale.

 

Una poesia per cominciare l'anno

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Un piccolo Cane nero

 

Mi domando se Cristo avesse un piccolo cane nero
tutto riccioluto e lanoso come il mio
con due orecchie lunghe e setose,
un naso umido e rotondo
e due teneri e scintillanti occhi scuri.

 

 

Per il nuovo anno ...

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Vi auguro sogni a non finire
la voglia furiosa di realizzarne qualcuno
vi auguro di amare ciò che si deve amare
e di dimenticare ciò che si deve dimenticare
vi auguro passioni
vi auguro silenzi
vi auguro il canto degli uccelli al risveglio
e risate di bambini
vi auguro di resistere all’affondamento,
all’indifferenza, alle virtù negative della nostra epoca.
Vi auguro soprattutto di essere voi stessi.

Jacques Brel

 

 

Signore delle Cime

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In questi giorni non ho potuto fare a meno di rivolgere un pensiero alle famiglie dei ragazzi che quest'anno sono morti da soldati.

Mi sono sentita un po' triste, non per i ragazzi che ritengo al sicuro là dove sono, ma per le loro famiglie, pensando che per queste persone sarebbero state delle feste tristi, le prime senza i loro cari, e mi é ritornata in mente una melodia molto bella, che vorrei condividere:

 

Ricordo bene il suo fondamentale sorriso

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“Ricordo bene il suo fondamentale sorriso.

Si tratta di un sorriso (...) dove confluiscono tutti i temi della sua opera di scrittore: contiene, in superficie, confusione, impaccio, una sorta di sbigottito deglutimento da recluta, che coprono appena una tremula richiesta di perdono, un’ammissione di inettitudine a vivere, di completa vulnerabilità, e un fondo di sconfinata, disastrosa tenerezza verso le minime cose del creato, di comprensione per ogni concepibile debolezza, follia, bassezza e contraddizione umana. E’ un sorriso mite, soave, sincero, disarmante, e il suo effetto su chi lo vede per la prima volta è infallibile: ecco finalmente, si pensa, un Uomo Buono.”

 

E tu che posizione hai?

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Avete visto la nuova pubblicità sul nucleare? E il relativo sito web? Noooo????  Fortunati!
La stanno sparando ad ogni ora, su ogni canale e su ogni fascia e infatti a me mi hanno beccata.

Mossa dopo mossa, il dialogo dei concorrenti che giocano contro loro stessi:
“sono contrario perché mi preoccupo per i miei figli; io sono favorevole perché tra cinquant’anni non potranno contare sui combustibili fossili;
ci sono dei dubbi sulle centrali; ma non ce ne sono sulla sicurezza; il nucleare è una mossa azzardata per il paese; o forse è una grande mossa!”
Finisce lo spot: “e tu sei a favore o contro l’energia nucleare?”
La campagna si intitola “E tu che posizione hai?”

 


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Romanzo

La storia dell'uomo e
della scoperta
dei Fiori di Bach.

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Parole per pensare


«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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Fiori di Bach e Cartoni 34 Fata Madrina

Se sai cosa vuoi e credi di

 sapere cosa sia meglio anche

per gli altri: VINE