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di Valeria Ballarati

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Uomo e libertà: il ritorno all'uomo integro.

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In questo periodo sento nel cuore una domanda urgente, una necessità che non posso più rimandare.

Abbiamo capito a nostre spese quanto l’epoca che stiamo vivendo ci conduca verso un progetto disumanizzante dell’essere umano.

Abbiamo vissuto nella convinzione di poter dominare il mondo con la tecnica, perché possiamo assegnare una durata alla vita, riprodurla oppure decidere di eliminarla fin dalla sua origine con una semplice pillola, modificare il mondo per adattarlo alla nostra bramosia, creare malattie in laboratorio ed eliminarle attraverso altre pillole e sieri, possiamo essere un genere neutro e insegnare ad altri ad esserlo, possiamo essere soli ma accedere alla comunità mondiale dalla sedia di casa nostra, con un semplice click dal cellulare.

Abbiamo stabilito in modo unilaterale la misura del giusto facendola coincidere con ciò che possiamo creare, fare, sperimentare, realizzare e l’opera dell’uomo è diventata il modello unico da seguire per essere considerati e accettati dalla comunità.

Abbiamo creato un mondo moralista ma privo di morale, perché abbiamo orientato i valori per avvallare questo dominio che l’uomo pretende di esercitare su tutto e tutti e coloro che non vi soggiacciono sono censurati, esiliati, osteggiati, dileggiati e soprattutto calunniati.

Abbiamo ridotto il contenuto delle nostre libertà al tecnicamente possibile.


 

Mediante la forza e il delitto

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"Ecco dunque questi famosi secoli d'oro e d'argento. Gli uomini vivevano allora dispersi per i campi e le selve come bestie selvagge e possedevano solo ciò che potevano conservare mediante la forza e il delitto. E' occorso molto tempo per condurli a poco a poco da questa vita barbara e selvaggia, verso costumi civili e una ben regolata società e alla presente umanità dei costumi."

J. Bodin - Methodus ad facilem historiarum cognitionem, in Oeuvres philosophiques de J Bodin, par P.Mesnard, Paris, 1951, pp. 227-228

 

La modernità degli antichi

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La luce nell'uomo, il buio nel computer

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Un riflessione attuale tratta dal libro di Enrica Bortolazzi "Nel silenzio dell'eremo".

«La tecnologia riempie tutti gli interstizi, fin dalla più tenera età l’essere umano viene travolto da strumenti precisi e affidabili. La cultura passa attraverso l’acquisizione di conoscenze sempre più mirate. Non dobbiamo dimenticare, però, che il sapere serve solo se c’è qualcuno che apprende; finito l’uomo, finirà anche l’intelligenza artificiale.»  «Abbiamo costruito un mondo zeppo di tecnologia, non ci curiamo del suo smaltimento, un’orda di obsolescenze programmate sta investendo la nostra civiltà, riempiendo i nostri oceani, soffocando le nostre foreste.»

 

Filoteo Alberini: l'inventore del cinema

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ORTE (Viterbo) – La celebrità e il successo sono riconoscimenti che si riservano solo a chi per primo raggiunge un importante traguardo. Qualunque sia l’avvenimento o la disciplina in questione, dei “secondi” non c’è traccia. La storia insegna che chi compie per primo un’impresa (come Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna) entra di diritto nell’Olimpo degli Dei. Per chi giunge subito dopo non rimane quasi nulla o solo qualche sottile citazione, ma mai la gloria.

Eppure ci sono tanti casi in cui i “secondi” avrebbero meritato le giuste considerazioni ed i medesimi riconoscimenti, quando per sfortuna o per qualche intoppo burocratico o per maggior scaltrezza dei “primi” hanno visto vivere da altri il proprio sogno. E questo è proprio il caso di Filoteo Alberini, il genio italiano che fu il primo e vero inventore del cinema.


 

Buon anno e Buona Salute!

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Buon anno e ... Buona Salute!

Siccome vi voglio bene, e visti gli auspici, direi di cominciare il nuovo anno con l'occuparci adeguatamente di noi. Buona lettura!

4 consigli per prevenire le malattie invernali dei bambini

Una terapia antinfettiva è veramente preventiva quando può agire sulle cause delle malattie infettive e le può rimuovere. Credo allora che sia razionale fare due considerazioni e trarre le ovvie conclusioni:

la causa prima di una patologia infettiva risiede in una debolezza del sistema immunitario e ognuno di noi ha il suo proprio specifico sistema immunitario;

la causa seconda di una patologia infettiva risiede nei germi che possono causare le infezioni invernali. Sono moltissimi e, per quanto riguarda i virus (che sono anche la causa più comune) sappiamo che variano molto da inverno ad inverno, da mese a mese, da regione a regione e da persona a persona, perché mutano in continuazione adattandosi all’ambiente che trovano per meglio sopravvivere.

Le conclusioni sono quindi molto ovvie:

 

Buon Natale!

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Torta della pace (torta soffice ai cachi)

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di Romina Baratta

“Torta della pace” ovvero torta ai caki.


Lo sapete che il caki è considerato l’albero della pace perché esemplari dell'albero sono sopravvissuti al bombardamento atomico della città di Nagasaki, nell’agosto 1945?

Ingredienti per una tortiera da 25 cm:

280 g di polpa di caco matura

320 g di farina di grano khorasan
130 g di zucchero
16 g di lievito biologico
mezzo cucchiaino di vaniglia naturale in polvere
la scorza grattugiata di un limone bio
70 g di olio di semi di mais
100 g di acqua

 

Matrix e virus

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Il geniale film di fantascienza del 1999 racconta la matrice - Matrix, appunto -  rappresentata da una sorta di Cyberspazio o realtà simulata creata dall'IA al potere, l'intelligenza artificiale impadronitasi del mondo noto dopo che gli umani avevano oscurato il sole nel tentativo di bloccarla, di bloccare la sua fonte energetica.

C'é un passaggio significativo se pensiamo che é un film del 1999, il seguente:

https://youtu.be/DoANmDxZFO0


 

Morchia e olio

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Il mondo é come un torchio che spreme. Se tu sei morchia, vieni gettato via; se sei olio, vieni raccolto. Ma essere spremuti é inevitabile. Soltanto osserva la morchia, osserva l'olio. La spremitura ha luogo nel mondo: attraverso la fame, la guerra, l'indigenza, la carestia, il bisogno, la morte, la rapina, la cupidigia; queste sono le miserie dei poveri e le calamità degli stati: noi le sperimentiamo ... Vi sono uomini che oppressi da queste calamità si lamentano e dicono: "Come sono cattivi i tempi cristiani". Questa é la morchia, che defluisce dal torchio nei canali di scolo: il suo colore é nero perché essi bestemmiano: non risplende. L'olio ha splendore. Poiché qui é un altro genere d'uomo che subisce la stessa pressione e torchiatura, che lo depura - non é stata infatti una torchiatura a raffinarlo così?

Agostino, Sermones XXIV, 11

 


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Romanzo

La storia dell'uomo e
della scoperta
dei Fiori di Bach.

Booktrailer

La Teologia é la regina delle Scienze.

La Filosofia é l'autostrada per la Teologia.

Fiori di Bach e Cartoni Animati Mustard



MUSTARD

Quando sei malinconico

e non sai perché