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di Valeria Ballarati

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Contro disoccupazione e povertà serve la formazione in campo ambientale ed energetico

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Che i settori lavorativi con un reale futuro siano quello ambientale ed energetico rinnovabile lo capirebbe chiunque. Infatti su cosa altro potrebbe puntare il “Paese del sole”, con un patrimonio edilizio che spreca energia da tutte le parti, se non puntare al risparmio energetico e idrico, all’uso razionale dell’energia e delle energie rinnovabili?
di Paolo Ermani - 22 Luglio 2016

Questi settori hanno il maggiore potenziale di intervento e di diffusione assieme a quelli dell’agricoltura biologica e della tutela ambientale. Puntandoci, si assorbirebbe velocemente la disoccupazione attuale e si darebbe da lavorare e un futuro dignitoso alle persone indigenti o in difficoltà economiche. Pensare che oggi chi è in difficoltà o senza lavoro possa trovare occupazioni o riprendersi attraverso settori saturi o di nessuna prospettiva, è pura utopia e non fa che mantenere queste persone nella loro condizione.

 

Buona vacanza!

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Pensate di essere rimasti indietro? Rallentate e datevi il tempo per capire

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Vuole venti euro. Mia figlia vuole venti euro per andare al cinema con gli amici. La proiezione del film inizia alle 20:30.
“Ma prima andiamo a cena…” – mi dice con aria complice.
Guardo l’orologio: sono le 19:40. Per arrivare al multisala a piedi occorrono almeno quindici minuti, quindi mi chiedo – e le chiedo – come diavolo possano, lei e il gruppetto di coetanei, trovare il tempo di andare a cena “prima”.
Mi guarda come se fossi un reperto archeologico e m’informa che nel multisala ci sono ben due “fast food”.
“Dieci minuti, una quarto d’ora al massimo e abbiamo cenato.”
Ora, io so benissimo che nel multisala ci sono due fast food. Però mi ostino a rimuovere la cosa. Detesto mangiare in fretta, anzi detesto la fretta tout court.
Così, mentre sgancio i venti euro e mia figlia sgancia a sua volta un bacetto di gratitudine prima di involarsi verso l’uscita, ripenso alla mia infanzia…

 

Il cielo é di tutti

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Il Comune di Torino promuove la dieta vegetariana e vegana

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Dopo il comunicato SSNV, il trafiletto del quotidiano diretto da Angelo Frigerio, a supporto di chi sfrutta gli animali per profitto. Quanta malcelata paura di perdere guadagni, a discapito di un'alimentazione sana e senza sofferenza per gli animali.


Torino – La diffusione della dieta vegana e vegetariana sarà uno degli obiettivi del Comune di Torino. All’interno del Programma di governo 2016-2021, approvato ieri dalla nuova giunta guidata dal sindaco Chiara Appendino (nella foto), uno specifico capitolo è infatti dedicato alle iniziative in tema di tutela dell’ambiente e degli animali. Tra queste è prevista anche la “Promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale, come atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio”, come si legge a pagina 26 del Programma. Non si specificano quali saranno gli effetti concreti, anche se il passaggio citato ricade sotto il capitolo “Azioni di breve periodo – Fondi europei”, il che lascia supporre tempi ristretti e l’utilizzo di risorse pubbliche. Sulle pagine del Corriere della Sera, l’assessore all’Ambiente e alla Tutela degli animali, Stefania Giannuzzi, che si dichiara vegetariana, assicura che non ci saranno contrapposizioni con il settore della carne e che non verranno danneggiate le piccole botteghe, ma verrà valorizzato il patrimonio enogastronomico piemontese. Quindi anche quello delle carni, settore centrale nella zootecnia regionale. Riesce difficile pensare a come si possa promuovere una dieta senza carne da un lato e valorizzare una tradizione gastronomica che conta anche bolliti, battute di fassone, girello, prosciutto cotto, salame Piemonte e così via. Ma c’è un altro aspetto del Programma che suscita qualche perplessità. Tra le azioni previste al capitolo Benessere e tutela degli animali si legge infatti: “Istituire progetti didattici nelle scuole sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di polizia ed esperti di settore”. Va benissimo che si tratti il tema della corretta alimentazione nelle scuole, ma auspichiamo che non ci sia confusione nei ruoli e che siano solo i nutrizionisti qualificati a farlo.

Fonte

 

Dieta Vegana sotto accusa? Assolta!

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DIETA VEGANA SOTTO ACCUSA? ASSOLTA!
DA CONDANNARE INVECE CHI STUDIA A TAVOLINO CAMPAGNE DENIGRATORIE E ANTISCIENTIFICHE.
18 luglio 2016

L'incessante tam-tam mediatico sui bambini fatti passare per "malnutriti in quanto vegani" che finiscono in ospedale è piuttosto sospetto, e difficilmente frutto di buonafede. Vediamo perché.

Nei Paesi ricchi, ai quali appartiene anche l'Italia, la principale causa di malattia e morte non è la malnutrizione in difetto, ma la malnutrizione in eccesso: se la prima è causa di rare carenze (soprattutto di vitamina B12 e, in tutta la popolazione, non certo in quella vegana, di ferro), che si manifestano nel breve termine e sono facilmente collegabili alla causa che le ha provocate e facilmente correggibili, la malnutrizione in eccesso ha conseguenze ben più gravi, che si manifestano nel medio-lungo termine.

E' ormai dato arcinoto che una dieta squilibrata a base di cibi animali (malnutrizione in eccesso, che penalizza inoltre l'assunzione di cibi vegetali protettivi) è un fattore di rischio delle principali malattie cronico-degenerative (sovrappeso-obesità, diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore). Una dieta a base vegetale, al contrario, è un elemento di protezione importante nei confronti di queste stesse malattie, prima causa di morte nei paesi occidentali.

Fatta questa doverosa premessa, ritorniamo ai bambini e vediamo alcuni dati, che abbiamo derivato dal sito dell'Ospedale Gaslini di Genova da quello del Ministero della Salute.

 

Eravamo fruttariani

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"Studi preliminari sui denti fossili hanno portato un antropologo alla sorprendente suggestione che i primi antenati umani non sono stati prevalentemente mangiatori di carne o di semi, germogli, foglie o erbe. Né erano onnivori. Invece, essi sembrano aver vissuto principalmente con una dieta di frutta."

Che notizia interessante. Una vecchia notizia, tra l'altro.


Teeth Show Fruit Was The Staple - (I denti mostrano che la Frutta fu l'alimenazione base)

By BOYCE RENSBERGERMAY 15, 1979

The article as it originally appeared.
May 15, 1979, Page 1 The New York Times Archives

PRELIMINARY studies of fossil teeth have led an anthropologist to the startling suggestion that early human ancestors were not predominantly meat eaters or even eaters of seeds, shoots, leaves or grasses. Nor were they omnivorous. Instead, they appear to have subsisted chiefly on a diet of fruit.

 

Sweet Chestnut (Castagno) - Disperazione estrema

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"Per quelle persone nelle quali in certi momenti l'angoscia diventa tanto forte che sembra loro insopportabile. Quando sembra che la mente o il corpo abbiano raggiunto il limite estremo della sopportazione e che debbano cedere. Quando sembra apparentemente che ci sia solo la distruzione e l'annientamento da fronteggiare."

Questa é la definizione originale lasciata dal Dr Bach. Il fiore si colloca nella categoria Scoraggiamento e Disperazione. Nome Botanico: Castanea sativa

Tutti abbiamo provato questa orribile sensazione almeno una volta nella vita: solitamente in occasione di un lutto, quando una persona che amavamo se n'é andata improvvisamente o dopo una lunga/breve malattia. Oppure avendo vissuto in condizioni avverse per molto tempo.

Ad un certo punto ci siamo resi conto di essere così tristi e abbandonati dal mondo da non trovare più validi motivi per vivere. Non abbiamo pensato al suicidio ma senza più forze, e svanita la capacità di reagire agli eventi, eravamo incapaci di trovare un appiglio, una luce, qualcosa in grado di portarci fuori dalla sensazione di angoscia profonda. Abbattuti, distrutti, immobili nel nostro dolore sempre presente e senza prospettiva alcuna.

Personalmente ho chiamato questa sensazione "la stanza buia". E chi é in grado di spalancare la finestra quando la stanza é totalmente al buio? Sweet Chestnut, l'albero di castagno dolce.

 

Dove stanno meglio gli animali?

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Un libro per insegnare dove stanno meglio gli animali.




 

Genitori irresponsabili, ma fanno notizia solo se vegani

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"Clamore per il caso del bambino di Milano ricoverato d'urgenza in ospedale. Il pediatra: "Non possiamo collegare veganesimo e la sua malnutrizione"


di Gianluca Felicetti (Presidente LAV)

Lo dico subito. Se un genitore è irresponsabile, lo è a prescindere se è onnivoro, occidentale, femmina, ricca, cattolico o meno. Sicuramente lo sono quelli degli oltre 500.000 (cinquecentomila) bambini malati d’obesità che non suscitano il dovuto clamore. Eppure se uno è vegano, fa notizia. E’ il caso del bambino di Milano ricoverato d’urgenza all’Ospedale Fatebenefratelli. Tanto clamore, giustamente, na con un piccolo particolare. “Non possiamo collegare il veganesimo alla sua malnutrizione” ha detto il pediatra che lo ha curato. Bastava chiederglielo, come ha ben fatto vegolosi.it e come invece non hanno rilanciato gli altri media, figli del deleterio antigiornalistico “copia-incolla”.

Eppure era successo appena una settimana fa a Ventimiglia. Anche qui una bambina vegana al pronto soccorso. Un senatore ha avuto la pazienza di comporre un numero telefonico, quello di chi aveva in cura la piccola, per sapere che non si trattava di una bambina vegana.

 


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Parole per pensare

"Non si può toccare l'alba se non si sono percorsi i sentieri della notte."

Kahlil Gibran

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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