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di Valeria Ballarati

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Dove ha origine la malattia? La teoria del Dr Edward Bach

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Immersa nella campagna inglese a pochi chilometri da Londra una piccola casa di mattoni rossi si erge sopra un terrapieno: si chiama Mount Vernon ed è stata la casa e la sede di lavoro del Dr. Edward Bach, oggi museo e sede della Fondazione che porta il suo nome.

Il Dottor Edward Bach fu un brillante medico, chirurgo, immunologo e patologo vissuto agli inizi del novecento e grazie all’osservazione delle persone, delle emozioni umane e delle reazioni personali all’insorgere della malattia, scoprì un sistema rivoluzionario per il mantenimento della salute: i Fiori di Bach.

Si tratta di rimedi molto semplici provenienti da fiori, erbe di campo o gemme di alberi, molto comuni sul territorio; le Tinture Madri sono ottenute attraverso due metodi di produzione da lui ideati: l’esposizione solare e la bollitura.

I fiori di Bach non hanno controindicazioni né effetti collaterali, possono essere usati in associazione alle terapie in essere e possono essere somministrati a chiunque, anche a neonati e anziani, oltre che ad animali e piante.

Grazie ai suoi studi sui vegetali individuò 38 Rimedi singoli in grado di coprire la vasta gamma di emozioni umane e un mix di cinque fiori per affrontare le situazioni di emergenza, il più noto Rescue Remedy. Ma perché decise di occuparsi delle emozioni?

 

PINE (Pino Silvestre) - Autocritica e senso di colpa.

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"Per quelli che si autocriticano. Anche quando hanno successo, pensano che avrebbero potuto fare meglio e non sono mai contenti di se stessi né dei risultati ottenuti.
Lavorano duramente e soffrono molto degli sbagli che essi si attribuiscono. A volte arrivano a rvendicare la responsabilità di un errore commesso da altri."

Questa é la definizione originale scritta dal Dr Bach nel suo libro Guarire con i Fiori.
Pine si colloca nella categoria dello Scoraggiamento o disperazione
Nome botanico: Pinus sylvestris.

"E' tutta colpa mia" potreste sentir dire ad una persona in stato Pine. Queste persone hanno un profondo complesso di colpa, una sorta di rimorso che impedisce loro di vedere dove inizia e finisce la propria responsabilità. Essi si attribuiscono colpe anche dove non c'entrano nulla, vivendo come un grande peso la propria esistenza.

 

Eugenio Serravalle risposnde a Maurizio Crozza sull'Omeopatia

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Caro Crozza,

nell’ultima puntata del suo spettacolo, il suo sarcasmo e le sue taglienti battute si sono concentrate sull'omeopatia. Oltre che suoi spettatori e simpatizzanti, siamo un gruppo di medici che praticano l'omeopatia. Abbiamo una regolare laurea in medicina, abbiamo per anni praticato la medicina ufficiale, e se abbiamo adottato la terapia omeopatica è perché, evidentemente, ne abbiamo sperimentato l'efficacia.

Il mestiere del comico ha una cosa in comune con quello del medico: basta poco a capire se sei bravo o no. Nel suo mestiere, o fai ridere o non sai fare il tuo lavoro. Nel nostro, o guarisci la gente, o la gente ti manda a spasso. Non puoi darla a bere, tanto più che noi non curiamo con l'omeopatia malati terminali cui dare un'estrema speranza cui appigliarsi, poco importa se efficace o meno. Non si può essere venditori di fumo quando si curano pazienti affetti da malattie tali per cui il paziente se ne accorge subito se la terapia è efficace o se deve ricorrere comunque ai farmaci tradizionali. E tra questi pazienti sono numerosi i bambini e gli animali che non sono influenzabili dall’effetto placebo.

 

Cari genitori vi stanno spaventando

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Cari Genitori, 

quelli tra voi che hanno scelto di vaccinare i propri figli secondo un calendario vaccinale diverso, o di non vaccinarli del tutto, arrivano sempre più numerosi, sempre più spaventati nel mio ambulatorio e descrivono il proprio stato d’animo e la propria esperienza con parole come: ”Ci stanno bombardando”, “Ci stanno massacrando…”.

Colpevolizzati da tutti i mezzi di stampa, dalle autorità sanitarie, dagli amici che hanno fatto una scelta diversa, denigrati ai convegni di medicina organizzati e finanziati dalle case farmaceutiche che promuovono in quegli stessi convegni vaccini di nuovo brevetto che hanno richiesto molti investimenti ed esigono un pronto ritorno.

E’ chiaro, le forze sono impari: singoli genitori contro i mastodonti dell’industria farmaceutica che fanno guerra non solo a chi sostenga un uso diverso, moderato e razionale dei vaccini, ma a tutti coloro che cerchino terapie efficaci, sicure, alternative ai farmaci per patologie non gravi.


 

Raccolta fondi per bloccare il piano Silletti-bis

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Ulivi da abbattere, Trepuzzi, 11 ottobre 2015

C’è da fare una premessa. Il Piano Silletti, il piano che prevede la distruzione di migliaia di Ulivi, anche secolari, anche monumentali, e che distruggerà il paesaggio, l’ambiente e la salute pubblica del Salento, è un Piano Straordinario, ossia è un Piano per cui si deroga a tantissime norme ordinarie dello Stato.
Per questo è stato approvato (e poi rinnovato) lo stato di emergenza da parte del Governo e della Protezione Civile.
In emergenza tutto può essere derogato, anche i più elementari diritti costituzionali.

La battaglia contro l’inganno Xylella è la madre di tutte le battaglie.

 

I posti di potere sono pieni di gente corrotta e ricattabile

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Cara Olga,

sono una collega giornalista.
Ho letto il libro tutto di un fiato, ieri.
Ho “sentito” il tuo dolore e l’ho visto molto simile al mio, di qualche anno fa.

Il potere, quando non viene vissuto come servizio agli altri, genera “mostri”. Le prime vittime sono queste persone, schiave delle loro passioni, corrotte dalle scelte sbagliate che hanno fatto, spinte in modo compulsivo a corrompere gli altri.
I posti di potere nel nostro Paese sono pieni di questa gente. Che non è lì per caso. È lì proprio perché corrotta dalle passioni, ricattabile, facilmente manipolabile dalle persone che stanno sopra di lei, obbediente per forza.

È un sistema che va rifiutato radicalmente. Non c’è spazio per scendere a compromessi.


 

Ci sono reazioni avverse alle vaccinazioni?

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Ci sono reazioni avverse alle vaccinazioni? (video realizzato ieri durante il viaggio di ritorno)

Posted by Dr. Roberto Gava on Martedì 10 novembre 2015
 

A Ragusa non si spirtusa #No Triv

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"Stiamo trasformando Ragusa in una delle poche città, forse l'unica, dove le zone in cui potrebbero nascere nuove trivelle saranno convertite in aree agricole. Così, d'ora in avanti, ogni nuova richiesta di perforazione sarà irricevibile in partenza. E questo ha un valore aggiunto in una Sicilia dove la Regione si accorda con le multinazionali petrolifere per favorire nuove trivellazioni, pure in mare.
Finora l'assenza di norme certe, ed il via libera di tutti gli enti coinvolti - dalla Regione alla Sovrintendenza, passando per tutti gli organismi tecnici - ha consentito alle compagnie di ricerca petrolifera, anche a Ragusa, di attivare nuove trivellazioni, con il Comune costretto ad esprimersi solo dal punto di vista tecnico e su un intervento marginale, senza poter fermare un procedimento già autorizzato da tutti gli enti sovraordinati. Con la modifica al Piano regolatore generale, si cambia musica. Ovviamente le compagnie di ricerca petrolifera, che definiscono Ragusa il più grande giacimento d'Europa, hanno già impugnato la modifica al Prg prima dell'approvazione in Consiglio Comunale, giudicandola gravemente lesiva dei diritti e degli interessi delle società coinvolte che si vedrebbero così costrette ad un blocco indiscriminato di tutte le attività.
L'oro di Ragusa, però, non è certo nero come il petrolio, per noi del Movimento 5 Stelle, è Verde come la nostra terra che vogliamo tutelare. A Ragusa non si spirtusa (buca, ndr): nè in mare, nè sulla terraferma."


Federico Piccitto, Sindaco M5S di Ragusa.

 

Sono una ricercatrice Universitaria. Il mio prof mi molesta.

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Sono una ricercatrice universitaria. Il mio prof mi molesta. I miei colleghi dicono che è normale. Io non so cosa fare: se mi ribello, perdo tutto

Male-teacher (1)

Cara Olga,

ti scrivo perché ho letto il tuo libro e vorrei condividere la mia esperienza con te. Quando sono arrivata alla fine del tuo racconto, sono stata assalita dalla tristezza, da uno sconforto incredibile, perché mi sono rivista nelle tue parole. A differenza di te, che racconti il passato, io la sto vivendo adesso, quella che chiami violenza. Pensavo di essere riuscita a rimuoverla, a non pensarci, ma lei è lì, è non se ne va. È strano perché il primo contatto con te l’ho avuto attraverso internet, per caso: avevo sentito parlare del tuo blog, ho messo un mi piace e da lì è cominciato tutto.

Io lavoro con una borsa di studio all’università. E il mio problema è il mio professore, che si permette di dire e fare cose che mi fanno sentire male, mi fanno sentire sempre in “pericolo”.

 

Il sentiero della Minor Resistenza

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Ormai si parla tantissimo della “Legge di Attrazione”, ma alcuni aspetti di questa meravigliosa legge di natura sono ancora poco compresi. Uno di questi è il cosiddetto “sentiero della minor resistenza”. Capire questo prezioso concetto significa allinearsi incredibilmente al potere della Natura nella manifestazione dei propri desideri.

fiume

Osservate la Natura, e capirete subito cosa intendo con “sentiero della minor resistenza”. L’acqua, nel suo farsi strada nella terra, segue sempre il percorso che offre la minor resistenza. Quando il ruscello incontra un masso, non cerca di bucarlo, ma naturalmente vi passa accanto, modificando il corso delle sue acque. Allo stesso modo quando una pianta cresce, cerca il sole modificando l’inclinazione dei suoi rami in base alla direzione della luce e alla presenza di ostacoli e piante sul suo percorso.

Il sentiero della minor resistenza talvolta appare tortuoso per la mente, ma solo perchè la Vita non procede in linea retta, ma sperimenta sè stessa in ogni direzione.

 


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L'ingresso della casa di Londra di Millicent Garrett Fawcett


Parole per pensare

E la ragione le disse: Silenzio! Che cosa senti?

E lei rispose: Sento il rumore di passi. Miriadi di miriadi, migliaia di migliaia, e vengono da questa parte.

Sono i passi di quelli che ti seguiranno. Guidali

Suffragette, di Sarah Gavron


«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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