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di Valeria Ballarati

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Due o Tre Croci

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Giorni addietro nel negozio dove lavoro venne un turista, un non-cliente abituale veneto.

Ci raccontò di quando era studente all'università.

Aveva un professore che entrava in classe salutandoli con "Analfabeti buongiorno!" e già come inizio non era male ... quando invece doveva far firmare gli esami chiedeva di firmare con "due croci qua, per favore".

Al termine del ciclo di studi, dopo la discussione di laurea, lo chiama nuovamente per firmare:

"Tre croci qua, per favore"
e il novello Laureato: come Prof? Ne ho sempre messe due!
E lui: "Si, ma da oggi é Dottore ... tre croci qua, grazie".

Ci siamo divertiti.

v.b.

 

Lo zucchero - Prof. Berrino domani alla Camera dei Deputati Roma

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"Abbiamo tutti bisogno di dolcezza". Ma l’errore più grande che possiamo fare è cercarla nello zucchero, o nei dolciumi, o persino nei tantissimi cibi di produzione industriale in cui lo zucchero è "nascosto" in grandi quantità.

Le ultime scoperte scientifiche dimostrano, infatti, che lo zucchero è tutt’altro che salutare. In fin dei conti l’umanità è vissuta per 200 mila anni senza farne uso - si tratta di una scoperta relativamente recente - conoscendo solo frutta e miele come sapori dolci. Infatti secondo l’OMS lo zucchero dovrebbe rappresentare non più del 10% delle calorie che mangiamo, e anche secondo l’Istituto dei Tumori di Milano dovremmo cercare di consumarne il meno possibile per attuare un’efficace prevenzione contro i tumori. Per tacere dei bambini: sono di recente scoperta i collegamenti tra disturbi di apprendimento e eccessivi quantitativi di zucchero assimilati da merendine e bevande gassate. 

E’ ora di dire basta all’abuso di zucchero non solo sulla nostra tavola, ma anche e soprattutto nell’industria alimentare? Noi pensiamo che sia il caso di avviare un serio dibattito per la salute dei cittadini.

Giovedì 11 Giugno alle 17, in Sala Tatarella alla Camera dei Deputati in via Uffici del Vicario 21.

Il nostro deputato Massimiliano Bernini ha organizzato un incontro a cui parteciperanno il prof. Franco Berrino, epidemiologo presso l’Istituto Tumori di Milano, esperti come Ennio Battista, Massimo Ilari, Elena Alquati, ed i portavoce M5S nelle Commissioni Agricoltura e Salute. 

Siete naturalmente tutti invitati:

per avere l’accredito, scrivete una e-mail con oggetto "ZUCCHERO" all'indirizzo  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. indicando nome e cognome." 

M5S Camera

La diretta del convegno sarà trasmessa in diretta su La Cosa


 

Incatenati contro il taglio di 30 alberi a Milano

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Milano, ‘incatenati’ contro taglio di decine di alberi: ‘Si fermino, esiste alternativa per salvarli’

Attaccati alle recinzioni del cantiere di A2A (azienda partecipata del comune di Milano): i cittadini di via Benedetto Marcello si sono ritrovati in presidio questa mattina per impedire l’abbattimento di un gruppo di alberi all’interno dei giardini dedicati a Falcone e Borsellino. Gli operai della municipalizzata avrebbero dovuto continuare i lavori di ampliamento della rete elettrica già oggi, dopo la sospensione dei lavori dei giorni scorsi quando alcuni residenti della zona erano entrati nel cantiere per impedire i primi abbattimenti. “Sono rimasti sei tigli e 24 alberi più piccoli – spiega un residente – vogliamo difendere uno degli ultimi spazi verdi della zona. Anche se A2A ha ottenuto tutte le autorizzazioni, è possibile elaborare un progetto alternativo” di Francesca Martelli

Commento:

Gli alberi sono esseri lenti, ci mettono molto tempo a crescere, anni, come le persone. Un solo uomo, in un'ora, puó distruggere molti piú esemplari (vecchi di anni) di quanti lo stesso uomo potrebbe metterne a dimora (giovani). C'é una certa differenza.

 

Questo Sindaco é incorruttibile

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Il Sindaco di Pomezia Fabio Fucci riceve senza volerlo una grande pubblicità positiva dall'inchiesta su Mafia Capitale e risulterebbe essere uno dei pochi "vincitori" in una vicenda di mazzette e scambio di favori che coinvolge politici e imprenditori a tutti i livelli.

Fabio Fucci, primo cittadino pentastellato di Pomezia, sarebbe stato nominato dallo stesso Salvatore Buzzi, principale protagonista dello scandalo.
Nell'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari di Roma Flavia Costantini è scritto: «Buzzi spiegava (a un altro interlocutore che gli chiedeva come fosse la situazione su Pomezia, ndr) che in realtà non hanno alcuna protezione, sottolineando che il Sindaco di Pomezia è incorruttibile».

In sostanza, a Pomezia non ci sarebbe stata alcuna possibilità per le coop di gestire strutture locali trasformate in centri di accoglienza, perchè dall'Amministrazione comunale "a 5 stelle" non avrebbero avuto alcuna protezione. Della vicenda parla l'edizione odierna di Latina Oggi.

Fonte


Commento:

AAA cercasi. Persone (anche altre) che non soccombono di fronte a una mazzetta (sia piccola che grande).

 

SCLERANTHUS - (Fiore Secco) INDECISIONE TRA DUE SCELTE

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Per quelli che non soffrono molto di non sapersi decidere fra due cose, sembrandogli la prima più giusta della seconda. Sono persone abitualmente tranquille che sopportano da sole le loro difficoltà e non sono inclini a discuterne con gli altri.

Questa é la definizione originale scritta dal Dr Bach nel suo libro Guarire con i Fiori.
Scleranthus si colloca nella categoria di coloro che soffrono di incertezza
Nome botanico: Scleranthus annus.

La persona in stato Scleranthus é come un pendolo: oscilla di qua e di là continuamente, tra questa e quella soluzione, senza riuscire a fermarsi; di qua e di là, senza riuscire a prendere una decisione tra due possibilità, un momento di qua, un momento di là.

 

Il Museo dello sbarco di Anzio

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Il Museo è stato inaugurato in occasione del 50° anniversario dello sbarco di Anzio il 22 gennaio 1994, ed è collocato in una delle sale della seicentesca Villa Adele, a pochi passi dalla stazione ferroviaria e dal centro cittadino, facilmente raggiungibile a piedi.

 

Io Bianco ... io Nero

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Nello Daniele

"é vero, son bianco e sono nero, però sono sincero, ho solo un'Anima"


 

Il raccolto, di Flannery O'Connor

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"Lot Motun chiamò il suo cane. Il cane drizzò le orecchie e gli si avvicinò strisciando. Lot prese l'animale per le orecchie corte e scarne e si rotolò con lui nel fango."

La Signorina Willerton si appoggiò allo schienale della sedia, rilassandosi. Era un buon inizio. Ora avrebbe programmato l'azione. Doveva esserci una donna, naturalmente. Magari una donna che Lot avrebbe ucciso. Quel tipo di donna era sempre portatrice di guai. Avrebbe potuto addirittura esser lei a provocarlo sino a farsi ammazzare, con la sua condotta licenziosa. E da quel momento, Lot sarebbe stato perseguitato dal rimorso, forse. In tal caso avrebbe dovuto dotare Lot di principi morali, ma questa non sarebbe stata una cosa difficile. Ora, come avrebbe fatto a introdurre tutto ciò nella situazione di passione amorosa che non poteva certo mancare, si chiese. Avrebbero dovuto esserci delle scene piuttosto violente, naturalistiche, quel genere di cose sadiche che di solito vengono associate ai braccianti e ai mezzadri, nei libri. Era un problema. D'altra parte, alla Signorina Willerton piacevano i problemi. Più di tutto le piaceva programmare le scene di passione, ma poi, quando arrivava il momento di metterle sulla carta, cominciava a sentirsi strana e a chiedersi cosa avrebbe detto la famiglia quando le avrebbe lette.  Garner avrebbe schioccato le dita e non avrebbe perso l'occasione per strizzarle l'occhio; Bertha si sarebbe fatta una pessima opinione di lei; e Lucia avrebbe detto con quella sua vocetta sciocca: "Che cosa ci hai nascosto per tutto questo tempo, Willie? Che cosa ci hai nascosto?", e avrebbe fatto una delle sue solite risatine soffocate. Ma la Signoria Willerton non poteva pensare a tutto questo, non in quel momento: doveva programmare i personaggi.


é un brano tratto da

Tutti i Racconti, di Flannery O'Connor, Bompiani


 

Proposte per un Manifesto Antispecista

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Questo piccolo libro del mio amico Adriano non è semplicemente bello, è di più, è meraviglioso, e non lo dico perché siamo amici ma perché è così, dopo averlo letto ne converrete.

Si tratta di un condensato di ragionevolezza, sostanza, giustizia e alla fine dei conti di Amore per tutto ciò che a questo mondo è vivente. Ricco di bontà e comprensione profonda racchiude ad ogni paragrafo un grande significato di libertà.

E’ l’affermazione intrinseca del sentirsi finalmente parte di un Tutto su questo pianeta abitato da specie diverse, raramente visto come unico SISTEMA VIVENTE, e insieme una dichiarazione di Pace, un disegno, un progetto  attraverso il quale diventa possibile raggiungere l’armonia dei diversi, in una società non più oppressa dalla forza e dal potere esercitato sugli altri.

Non sono interessata ad approfondire ora concetti, pensieri e nozioni descritte: potrete leggerli da voi scaricando gratuitamente il libro giacché Adriano - nell’ottica di una maggiore diffusione - l’ha reso disponibile per la lettura  qui.


 

Wild Oat (Avena selvatica - DUBBI SUL PROPRIO CAMMINO

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Per quelli che ambiscono adi fare qualcosa di importante nella vita, che desiderano fare molte esperienze, vivere pienamente e gioire di tutto ciò che é loro possibile.
La difficoltà per loro é decidere quale occupazione seguire, perché sebbene le loro ambizioni siano forti non hanno particolare vocazione; ciò può determinare dispiacere e insoddisfazione.

Questa é la definizione originale scritta dal Dr Bach nel suo libro Guarire con i Fiori.
Wild Oat si colloca nella categoria di Coloro che soffrono di incertezza
Nome botanico: Bromus ramosus

Le persone in stato Wild Oat hanno tanti interessi, sono in possesso del talento e della capacità per realizzarli ma non sanno quale mettere a frutto.
Non riescono a definire stabilmente un obiettivo.

 


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L'ingresso della casa di Londra di Millicent Garrett Fawcett


Parole per pensare

E la ragione le disse: Silenzio! Che cosa senti?

E lei rispose: Sento il rumore di passi. Miriadi di miriadi, migliaia di migliaia, e vengono da questa parte.

Sono i passi di quelli che ti seguiranno. Guidali

Suffragette, di Sarah Gavron


«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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