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di Valeria Ballarati

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Zuccheri

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Zucchero Bianco - il saccarosio puro è super-raffinato con l’utilizzo di sostanze chimiche ed è da evitare perché non conserva elementi nutritivi.

Zucchero di Canna - é da preferire solo se biologico o del commercio equo perché spesso si tratta solo di saccarosio colorato - col caramello, per farlo diventare marrone come l’altro – fate attenzione alle scritte che potrebbero confondere, come ad esempio sulle bustine di zucchero del bar. Lo zucchero di canna conserva la Melassa – con buoni contenuti di potassio, magnesio, calcio, fosforo e ferro  - e i Sali minerali. Uno dei più buoni è il Demerara: la canna da zucchero è poco lavorata, soltanto pressata per estrarne il succo che viene in seguito purificato rimuovendo fibre e impurità, fatto evaporare e poi cristallizzare per la centrifuga finale che rimuoverà la melassa in eccesso e separerà bene i cristalli. Il più integrale degli zuccheri di canna è il Muscovado, di colore molto scuro. 

Malto di cereali - come consistenza ricorda un po’ il miele e contiene sia zuccheri che enzimi. Gli enzimi sono dei fermenti importanti, dei composti di natura proteica* che aiutano le reazioni chimiche nel nostro organismo. Il malto si ottiene facendo germogliare per alcuni giorni i chicchi del cereale (ed é quindi un alimento molto vitale, a seguito dell’innesco del processo di germinamento), che poi vengono essiccati, fatti asciugare, macinati, viene aggiunta acqua e infine addensati, il tutto senza l’utilizzo di alcuna sostanza chimica. Tutti i malti conservano il sapore originario del cereale dal quale vengono estratti: i più conosciuti – e i più neutri come sapore - sono il malto di riso e di mais  e poi ci sono di kamut, d’orzo, di frumento.

Sciroppo d’Acero - da secoli il dolcificante naturale delle popolazioni native del Canada. Si ottiene incidendo il tronco di un particolare tipo di albero – l‘ Acer Saccharum – dal quale cola la linfa, che viene fatta bollire ed evaporare. Se ne ottengono due tipi: Lo sciroppo di grado A, più chiaro e delicato poiché derivato dalla prima linfa giovane, e quello di grado C, raccolto a stagione inoltrata, di colore ambrato, leggermente più denso e dal sapore più deciso.

Succo d’Agave - viene estratto dal cuore dell’agave, la pianta da cui si ottiene anche la Tequila. Con un procedimento completamente naturale viene prima frantumato, macinato, pressato e filtrato sino ad ottenere un composto anch’esso molto simile al miele. Interessante notare che dolcifica 1,4 volte in più dello zucchero con un indice glicemico inferiore del 75% rispetto allo zucchero. Quindi se ne può usare meno, con più resa in gusto dolce ma con meno calorie.

Stevia -La stevia Rebaudiana é una pianta originaria delle montagne del Paraguay. Ha un alto potere dolcificante e allo stesso tempo zero calorie. Viene estratta dalle foglie polverizzate della pianta ed é usata da molto tempo nell'area del Sud-America come rimedio della medicina popolare per il diabete.

Miele - il migliore è il Miele Vergine Integrale – il miele di produzione nazionale – che non subisce trattamenti termici. Questo tipo di miele é vivo e vitale, ricchissimo in vitamine, Sali minerali,  Enzimi, è importante per le sue caratteristiche antibiotiche ed antibatteriche e capace di fissare il calcio.  Normalmente allo stato fluido, si cristallizza gradualmente. Personalmente non ne faccio uso, per le ovvie ragioni che ben conoscete, e con l’occasione invito voi e i vostri bambini a vedere un simpatico cartone animato, Bee Movie, per ricordarci che la api fanno il miele per loro, non per noi.

 


Parole per pensare

"Pensate ancora una volta alla gioia che ciò porta a chiunque voglia poter fare qualcosa per coloro che sono malati. Questo dà loro il potere di essere guaritori fra i propri simili."

- Dr. Edward Bach, 1936

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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