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di Valeria Ballarati

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Home Racconti e Poesie
Racconti e Poesie

Diario di un cinico gatto - Daniele Palmieri

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"Un giorno Dio comprese
il grande errore compiuto
nell'aver plasmato l'uomo
consegnandogli le chiavi
dell'intero creato.

 

Itaca

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Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

   

Prima di tutto l'uomo, di Nazim Hikmet

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Non vivere su questa terra
come un estraneo
e come un vagabondo sognatore.

Vivi in questo mondo
come nella casa di tuo padre:
credi al grano, alla terra, al mare,
ma prima di tutto credi all'uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri,
ma prima di tutto ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca,
dell'astro che si spegne,
dell'animale ferito che rantola,
ma prima di tutto senti la tristezza
e il dolore dell'uomo.

Ti diano gioia
tutti i beni della terra:
l'ombra e la luce ti diano gioia,
le quattro stagioni ti diano gioia,
ma soprattutto, a piene mani,
ti dia gioia l'uomo!

https://www.youtube.com/watch?v=cC3u3L28FeQ


 

Ho posato l'orecchio sopra il cuore della terra

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Ho posato l’orecchio sopra il cuore
della terra.
Parlava d’amore, del suo amore
per la pioggia,
la terra.

Ho posato l’orecchio sul liquido cuore
dell’acqua.
Il mio amore, l’amor mio
è la sorgente, cantava
l’acqua.

L’ho posato sul cuore
dell’albero.
Della sua folta chioma,
– l’amore suo – diceva,
l’albero.

Ma quando accostai l’orecchio
all’amore stesso,
che non ha nome,
era di libertà che parlava,
l’amore.

Sherko Bekas
(Sulaymaniyya, Iraq 1940 – 2013 Stoccolma, Svezia)

 

tra l'erbe e i fiori a' freschi venti

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C’è un giardino “speciale” in un luogo speciale. Dov’è? A Campinola di Tramonti, sulle alture dell'immediato entroterra della Costa Amalfitana, a 7 chilometri dal mare e da Ravello, a 450 metri d'altitudine: è il Giardino Segreto dell’Anima.

Giardino botanico sperimentale che la famiglia Telese - De Marco ha creato per dare nuova vita al lascito ereditario e preservarne la memoria e che da quindici anni continua ad accudirlo e accrescerlo con amorevole dedizione. Ma pure per la ricreazione interiore personale, per il piacere proprio e di quanti ne condividono le emozioni che sono sempre in numero crescente, attirando l'attenzione della stampa e delle televisioni italiane ed estere.


 

Democrazia

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"Se ci assoggettiamo alla Legge ci assoggettiamo anche alla perdita di libertà. La lbertà di opprimere, per esempio. Potremmo scoprire altre libertà che ci erano sconosciute. Se aveste avuto fede nel processo democratico, per quanto frustante  potesse essere...

"Risparmateci i pietismi. Ci avete sconfitti col voto. La vostra unione si tiene col fuoco dei cannoni e la morte."

"Potresti avere ragione. Ma diciamo di aver solo dimostrato al mondo che la Democrazia non é caos, che c'é una forza invisibile grande in un popolo unito, che un popolo può sopportare un grosso sacrificio e ciò nonostante unirsi. Questo non salverebbe almeno l'idea di una Demcrazia alla quale aspirare? Della quale diventare persino degni. Tutto quanto é possibile dmostrare col sacrificio e col sangue é già stato dimostrato ormai. Allora: lo fermiamo questo bagno di sangue?"

Abramo Lincoln


 

Ritrovamento

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Ritrovamento


Non ti cerco
perché lo so che é impossibile
trovarti così, cercandoti.

Lasciarti. Ti lascerò
come dimenticata,
col pensiero ad altre cose
per non pensare più a te,
lo stesso pensando a te
in quelle, dissimulata.

Sulle labbra frasi semplici:
'Domani avrò ben da fare ...'
'Si, certo sarebbe meglio ...'
Distrazione. Tutto facile,
tutto semplice adesso, tu
dimenticata!


 

Fra cent'anni

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Da qui a cent'anni, quanno
ritroveranno ner zappà la terra
li resti de li poveri sordati
morti ammazzati in guerra,
pensate un po' che montarozzo d'ossa,
che fricandò de teschi
scapperà fòra da la terra smossa!
Saranno eroi tedeschi,
francesci, russi, ingresi,
de tutti li paesi.
O gialla o rossa o nera,
ognuno avrà difesa una bandiera;
qualunque sia la patria, o brutta o bella,
sarà morto per quella. 
 

 

Seconda stella a destra

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"Chi ci ha già rinunciato e ti ride alle spalle, forse é ancora più pazzo di te ... "

Edoardo Bennato, L'Isola che non c'é.

 

Piccole Bugie tra Amici

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Dopo “The Artist”, trionfatore agli Oscar 2012, e “Quasi Amici”, campione d’incassi e di comicità, il cinema francese torna alla ribalta nella Rassegna Invito al Cinema grazie ad un titolo di tre anni fa, PICCOLE BUGIE TRA AMICI, solo l’anno scorso finalmente proposto nelle sale cinematografiche italiane per la presenza nel cast dei due attori principali dei film citati.

Con questo film, il terzo del 40enne attore-regista francese Guillaume Canet dopo “Mon idole” (2002) e “Non dirlo a nessuno” (2006), grazie all'impiego di tutti i migliori attori francesi della sua generazione, Canet dice la sua sul tema dell’amicizia e dell’amore.

PICCOLE BUGIE TRA AMICI o “Les Petits Mouchoirs” (I Piccoli Fazzoletti), come recita il titolo originale del film, é una commedia francese che dosa molto bene umorismo e malinconia. Da molti critici considerato un omaggio a "Il grande freddo" di Lawrence Kasdan, il film segue una trama non originale (ma sempre molto efficace) nel raccontare le storie di un gruppo di amici, quarantenni parigini, dai difetti evidenti, apparentemente affettuosi, ma in realtà ambigui, spesso bugiardi e tendenzialmente egoisti.

La consueta estate a Cap Ferret, nella grande casa sul mare, per un gruppo di amici parigini, ciascuno con il proprio stress, ciascuno con le proprie piccole bugie. Per tutti il dolore di una mancanza: l’amico Ludo (Jean Dujardin, il divo di “The Artist”) rimasto solo a Parigi in ospedale dopo un gravissimo incidente.

 

 


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Parole per pensare

Sono ciò che penso: le mie idee creano la mia identità.

(Cit.)

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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