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di Valeria Ballarati

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Home Racconti e Poesie The making of ... anno nuovo problemi vecchi

The making of ... anno nuovo problemi vecchi

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Intanto … auguri! Buon Anno nuovo, anche se in ritardo.

Questa storia che è indispensabile prendere i fiori ogni volta prima di cominciare a scrivere sta diventando monotona. Anno nuovo, problemi vecchi: paura, non sono capace, tergiverso e non comincio. Tutto uguale identico a prima. Di conseguenza: Mimulus (paura), Larch (non sono capace), Hornbeam (tergiverso) e mettiamoci il booster Rock Rose che non fa mai male.

Il punto è sempre quello: avete preso un abbaglio. Sappiatelo. State aspettando qualcosa che forse non vi piacerà. Forse non sarà interessante. Forse nessuno di quelli a cui lo proporrò lo troverà degno di nota e voi nemmeno lo leggerete mai. La verità è che non sono capace di scrivere, non so neanche perché mi son messa in testa di farlo, forse solo perché tanto ero sicura di non riuscirci ed è ancora tutto un azzardo, come quando si bluffa a poker o così almeno mi hanno detto che fa, visto che io a poker non ci ho mai giocato. Non ne sono capace: né di giocare a poker, né di scrivere. E voi è proprio ora che lo sappiate. Sappiatelo così non rimarrete male.


Intendiamoci: non sto mollando. Non mollerò e anzi ce la metterò tutta, ma questo é indipendente dalla buona riuscita del progetto e se non dovessi riuscire, vi prego, per favore, non rimanete male. Ci avrò provato, sarà stato bello anche solo il tempo passato insieme. SE QUESTO PROGETTO ANDRA' IN PORTO, e in porto alla fine ci andrà dato che è il mio primo obiettivo per il 2019, non sapremo perché e come ci sarà riuscito.

L’unico elemento nuovo da aggiungere a quanto sopra è la dose di fiducia infusami dal corso di Salvatore Basile, che mi ha reso in effetti più forte e desiderosa di portare a termine l’impresa sebbene è onesto dire che il Larch che alberga è in me è ancora piuttosto ostile e non crede. Non riesce a crederci.

Adesso che le cose sono finalmente cristalline eccomi qua, pronta: vado e finisco il romanzo. Che sarebbe pure ora.

Grazie per aver seguito sin qui. Abbiate fiducia. Ce la faremo, in un modo o in un altro. Se ce la faremo sarà una grande festa sennò … pazienza, le cose andranno avanti lo stesso. Pochi giorni prima che finisse l’anno ho imparato questo: è indispensabile dare sempre il meglio di quanto si può ma … tutto è relativo. E’ tutto importante ma è tutto relativo. La vita va avanti lo stesso.

Sono contenta d'esserci arrivata.

Ciao,

V.

P.s. ho scritto queste parole il 3 gennaio. Quando le ho scritte mi sembravano una tale scemenza. A distanza di giorni invece mi rendo conto di quanto bene rendano il momento di sconforto Gentian d'inizio anno e ho deciso che meritava d'esser letto.

 

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Parole per pensare

Sono ciò che penso: le mie idee creano la mia identità.

(Cit.)

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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