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Com’é nobile chi, col cuore triste,

vuol cantare ugualmente

un canto felice, tra cuori felici.

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Ricette del mese
Finocchi gratinati al forno con uvetta e pinoli PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Febbraio 2012 12:46

Ingredienti per quattro persone:

Tre o quattro finocchi (dipende dalle dimensioni)

Olio

Pangrattato

Uvetta

Pinoli

Burro di soya (facoltativo)


Togliere i gambi e le foglie esterne.

Tagliare i finocchi a metà, e ogni metà in tre o quattro spicchi.
Metterli nell'acqua e lessarli, fino a che siano teneri (ma non sfatti).

Oliare il fondo di una teglia, disporvi i finocchi sopra, piuttosto stretti ma non troppo accavallati, salare.

Cospargere di pangrattato, uvetta e pinoli, un altro giro di olio e qualche fiocchetto di burro di soya.

Infornare a forno già caldo, sul secondo ripiano dal basso a 200 gradi, fino a che non siano ben gratinati.

Fonte

 

Commento:

sono veloci, facilissimi da fare e molto buoni. Se per lessarli li mettete nella vaporiera vengono ancora meglio.

Sono affezionata a questa ricetta perché associo un buon ricordo. Li assaggiai la prima volta secoli fà (otto anni fà) alla cucina dell'Alcatraz; loro però non ci mettevano il pangrattato ma li ripassavano semplicemente in una padella molto calda, e così faccio anch'io.

Ci eravamo andati per il week-end, Angelica ancora non camminava, e quando ci svegliammo, la mattina, dalla finestra della camera nella torre vedevamo una luce abbagliante: aveva nevicato e la campagna era bellissima.

 

Piccola Nota: la signorina del blog mangia alimenti molto diversi dai miei ma come potete vedere, molte delle ricette apprezzate da noi vegan e vegetariani sono altrettanto amate dagli onnivori perché anche senza animali, il gusto non perde.

 

 

 
Patate con salvia al forno PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Dicembre 2011 14:21

Ingredienti:

4 patate di media grandezza

due o tre ciuffetti di salvia (circa 10 foglie medie per 4 persone)

sale, pepe, 40 gr olio  e  acqua

 

Mettere le patate tagliate a tocchetti nella teglia da forno ed aggiungere salvia tritata grossolanamente.

Aggiungere sale, pepe, olio e mescolare.

Aggiungere poi acqua fredda sino ad un livello che copra solo per metà le patate.

Metterle a cuocere nel frono preriscaldato a 180°  sino a che l'acqua si sarà asciugata (circa 20 minuti).

(é una vecchia ricetta degli zii della Toscana).

 

 
Crema di zucca speziata PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Settembre 2011 17:14

Preparazione: 35’
Cottura: 30’
Difficoltà: facile

Vegetariano, senza latticini e glutine


Per 4 persone
1 zucca rotonda da 2 kg circa, 2 zucchine, 6 amaretti secchi, 1 cipolla rossa grande, una ventina di foglie di menta, un cucchiaino di pepe rosa e un cucchiaino di pepe verde, un dado da brodo vegetale, 1 bicchiere di brodo o di vino bianco, 1 bicchierino di vodka (oppure di gin), olio, sale, 4 fette di pane casereccio raffermo a cubetti (facoltativo)

1 Lavate una bella zucca rotonda dalla polpa arancione, asciugatela, tagliate via la parte superiore e mettetela da parte (vi servirà poi per coprire). Aiutandovi con un cucchiaio eliminate la parte interna piena di filamenti e semi e poi con un coltello a punta molto tagliente o, meglio, con uno scavino, svuotate la zucca raccogliendo man mano la polpa in una terrina. Se i pezzi sono molto grandi, divideteli.
2 Affettate molto finemente la cipolla e tagliate a rondelle o a piccoli cubetti le zucchine. Scaldate 4 cucchiai d’olio in un tegame largo insieme alla cipolla e appassitela a fuoco minimo per 2-3 minuti, poi unite le zucchine e lasciatele insaporire per 2 minuti
3 Aggiungete quindi la zucca, il pepe verde e il pepe rosa pestati nel mortaio e il dado sbriciolato: mescolate e fate cuocere a fuoco medio per circa 10 minuti diluendo con qu alche cucchiaiata di brodo o di vino (ricordate di non esagerare con il liquido, perché la zuppa dovrà essere molto densa). Unite i tre quarti della menta sminuzzata, la vodka, e proseguite fino a quando la zucca non sarà morbidissima: ci vorranno altri 10-15 minuti. Alla fine aggiungete gli amaretti, mescolate, controllate il sale, levate dal fuoco e frullate il tutto.
4 Travasate la zuppa nella zucca, copritela con il suo coperchio naturale e portatela in tavola. Scoperchiate, profumate con la menta sminuzzata rimasta e servite aggiungendo, se piace, qualche cubetto di pane precedentemente dorato in poco olio.

Ricetta da newsletter Il Mangiabio

 
Gli Ziti di Paolo PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Luglio 2011 00:00

 

  • 200 gr ziti
  • 2 zucchine tipo romanesco
  • 8 pomodori ciliegini
  • 5 capperi sotto sale
  • 2 cucchiai di anacardi spezzettati
  • 5 foglie di basilico
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 limone
  • Pepe nero
  • Olio extravergine di oliva
  • Sale marino

Lasciate in ammollo in acqua i capperi così da eliminare il sale in eccesso. Pulite le zucchine, tagliatele grossolanamente e cuocetele a vapore in abbondante acqua salata. Levatele dal vapore e lasciatele raffreddare, conservando l’acqua nella pentola, in cui andrete a cuocere gli ziti, spezzati in due. Scaldate non troppo olio in una padella e lasciate che lo spicchio d’aglio lo insaporisca. Aggiungete i pomodorini tagliati in quarti, salate e lasciate andare per qualche minuto girando spesso. Eliminate quindi lo spicchio d’aglio. Passate al mixer le zucchine assieme ai capperi sgocciolati, gli anacardi, le foglie di basilico pulite, senza alcun grasso. Usate una velocità bassa; il tutto si deve frantumare ma in maniera che gli anacardi rimangano ancora solidi e le zucchine non siano ridotte in crema. Unite il pesto nella padella con i pomodorini, lasciate asciugare un paio di minuti. Aggiungete una girata di pepe nero ed una grattugiata generosa di buccia di limone. Scolate gli ziti al dente e ripassateli in padella un paio di minuti a fuoco vivo.
Tecnicamente non si tratta di pesto in quanto non è una preparazione fatta a crudo. Le creme vanno bene mangiate con il cucchiaio, calde, fredde, dolci o salate. Ragion per cui, pesto sia! Il posizionamento degli ziti come i bastoncini della strega di Blair è del tutto casuale.

 
Farfalle con l'ortica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Giugno 2011 00:00

una manciata di cime di ortica

1/2 etto di burro di soya

1 spicchio d'aglio

un pizzico di pangrattato

 

Fai sciogliere il burro con il pangrattato in una padella e in un'altra fai saltare le cime di ortica con un po' di burro e aglio.

Cuoci intanto le farfalle in abbondante acqua salata.

Dopo averle scolate falle saltare nel burro e pangrattato e infine aggiungi le ortiche.

 
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Governo, SI

Bene che non si facciano le Olimpiadi a Roma, grazie Premier. Mi pareva di vedere la tavola già imbandita e i commensali, forchetta e coltello alla mano, pronti ad avventarsi sul succulento banchetto.

 

Bene anche l'ici/imu sugli immobili commerciali della chiesa e sui lasciti alla morte (appartamenti, case etc che l'ici non l'avevano mai vista) anche se mi piaceva di più la prima versione della proposta, senza la franchigia per gli immobili misti. Perché a pensarci bene di immobili misti la chiesa ne ha parecchi, anzi, direi che per la maggiorparte SONO misti (casa e bottega). I pensionati delle suore, le case della divina provvidenza, gli "oratori danzanti", strutture che affittano camere e locali per ogni genere di iniziativa e meeting, per pellegrini, turisti e aziende.

 

 

Governo, NO

 Monti: "Noi non siamo come la Grecia".

Vero, noi ci stiamo zitti. Tocca vedere sino a quando.

 

Cancellieri: "Noi italiani siamo fermi al posto fisso nella stessa città, di fianco a mamma e papà".

Come darle torto: l'esempio più lampante é la figlia della sua collega, il ministro Fornero.

Leggi

 

  Lusi é stato cancellato dall'albo degli elettori e dall'anagrafe degli iscritti perché dati i fatti la sua presenza era "incompatibile" all'interno del partito. Resta da chiarire perché é ancora compatibile per lo Stato, per il Senato e per i cittadini.

 

 

Il posto fisso diventerà davvero un'illusione nel momento in cui l'art.18 verrà toccato. 

Adesso ce l'ho un'idea sull'argomento: sono d'accordo nell'abolirlo quando varrà per tutti i lavoratori - politici e tecnici inclusi - e quando anch'io, cittadino, potrò liberamente licenziare chi al Governo non mi soddisfa "lavorativamente".

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