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di Valeria Ballarati

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Tra color che son sospesi

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Avete presente quella sensazione di attesa, dove speri che tutto vada bene?

"...Io era tra color che son sospesi e donna mi chiamò, beata e bella, tal che di comandare io la richiesi "

Ecco, esattamente: tra color che son sospesi.

Attendo il conforto della mia Beatrice, che si sta occupando dell'Editing, le rassicurazioni del mio Virgilio, Editore, e non stò a raccontarvi la paura matta in vista della Presentazione N° 1.

Ripensandoci é un vero privilegio immaginare di scrivere una cosa, trovare il tempo di realizzarla, scovare un Editore che sia disposto a crederci e infine presentarla al pubblico: é qualcosa di talmente inebriante che a volte mi gira la testa ...

Questi sono giorni di dubbi per due ragioni: il supporto a mia figlia, che ha deciso di cambiare scuola, e pensare alla presentazione.

Angy é stata brava a sostenere scritti e orali di tre materie importanti (e difficili) mai fatte nei due anni di scuola precedenti: spagnolo, chimica/biologia e latino. Ho assistito alle prove orali e sia la lingua straniera che il latino sono andate benissimo; dove pensava di farcela da sola - senza ripetizioni - ha tentennato un po' ma per fortuna gli insegnanti hanno visto la serietà e l'impegno: speriamo bene, avremo gli esiti martedì.*

Ci conta proprio. Un paio d'anni per capire che il tipo di scuola scelta non era adatto a lei e capisco la decisione: il liceo linguistico é più strutturato, quel che le serve. Peccato non aver dato ascolto al papà quando glielo suggeriva, ma del resto é così, pazienza, non ci si può far niente: é meglio non interferire nelle scelte dei figli, si rischia di fargli perdere fiducia ed esperienze. Come genitori siamo chiamati a star lì accanto e fare il tifo. E' dal gennaio scorso che é in ballo e mi pare abbia fatto un buon lavoro. Per il romanzo invece, figuriamoci, sono in ballo da molto (ma molto) prima.

In questi giorni pensavo: come si fa a rendere l'incontro interessante? Cosa vorranno sapere le persone? In settimana ho incontrato il giornalista e siamo finiti a parlare di Fiori! Un'ora e mezza a parlare dei Rimedi, non del libro. :-) Forse potrei parlare dei luoghi dove si svolgono i fatti, di come é stato divertente immaginare l'ambiente della Cena di gala natalizia, alla loggia massonica londinese, o delle persone di cui amava circondarsi.

Certamente chiarirò che il Romanzo é frutto della mia immaginazione.

Sebbene le teorie sui rimedi siano esatte, i personaggi veramente esistiti e la cronologia degli eventi la più precisa possibile, rimane un racconto non una biografia. Ho cercato di vedere gli accadimenti attraverso i suoi occhi dopo aver letto i testi, le lettere ai colleghi, le note delle sue collaboratrici ma é pur sempre un'elaborazione di fantasia. Man mano ho avuto la necessità di conservare i riferimenti per tornare a verificarli quando la memoria faceva cilecca, e come per l'indice l'ho scoperto sul campo (no Muse, né memoria).

Non ho ancora le idee chiare sulla presentazione, la verità é che amerei spoilerare - come dice mia figlia - ogni cosa, ma detesto rovinare le sorprese. Ad ogni modo sceglierò qualcosa, non dubitate. Almeno voi. Per il resto continuerò a rimanere tra color che son sospesi in attesa degli scrutini e del lavoro della mia Beatrice dagli occhi belli. Tra "Ragione e Teologia" nel mezzo c'é l'Autore, pieno di timori e inadeguatezze, ma mentre il viaggio di Dante negli Inferi ha un che di eroico, mistico e superiore, il mio é mero intrattenimento e ricorda molto la sacralità dei ... Blues Brothers.

A presto,

V.

* Angelica é stata ammessa al 3° Liceo.




 

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Parole per pensare

Anton Egò:
Non ricordol'ultima volta
che ho chiesto di porgere i miei complimenti allo Chef;
e ora mi trovo nella straordinaria circostanza
che il mio cameriere ...
é il mio Chef!

Linguini:
Grazie ma questa sera sono solo il suo cameriere.

Egò:
Allora chi ringrazio per la cena?


«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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