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di Valeria Ballarati

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Arrivederci

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Avrei dovuto dirvelo prima, lo so.

Non si sparisce così dal blog per tre mesi e si riappare un bel giorno con una notizia così … così … non so nemmeno come definirla. Diciamo però subito che non è una notizia preoccupante, non è così grave, cioè non riguarda la salute, ad esempio.

Il fatto è che ci aspettiamo sempre il peggio dagli avvenimenti della vita mentre talvolta certe cose accadono proprio per migliorare lo stato della situazione esistente, ed è quanto sta succedendo a me.  A fine mese chiuderò la mia attività.

E’ una decisione del Gennaio scorso e certamente decidere non è stato facile. Inizialmente non riuscivo ad abituarmi all’idea. Non riuscivo a digerire la cosa. Dopo aver preso la decisione ci ho messo 15 giorni ad appendere il cartello “Cedesi Attività”.

Talvolta rimaniamo appesi alle cose anche quando sappiamo che non sono più adatte a noi: chissà perché!



Ho deciso di chiudere perché ero già un po’ stanca, mandare avanti il negozio da sola per nove anni è stato abbastanza impegnativo, ma sino a che era faticoso e c’era un ritorno economico trovavo lo stimolo a proseguire. Con la crisi economica invece la stanchezza e i mancati incassi sono stati motivi sufficienti a mettere in atto un cambiamento. Dopotutto sono soddisfatta, in questi anni di lavoro ho realizzato ciò che mi ero prefissata.

Quando aprii Naturalmente lo feci per tre motivi: nell’area non si trovavano i prodotti Bio e Vegan a cui ero abituata; volevo diffondere la cultura del Bio e dell’Equo solidale; avevo la necessità di crescere i miei bambini tenendoli vicini.

Lavorare a giornata intera in un’Azienda avendo bambini piccoli sarebbe stato impossibile e così mi licenziai. Il negozio avrebbe soddisfatto le mie necessità e mi avrebbe lasciato la libertà necessaria per gestire il tempo insieme ai bambini. Vi ricordate? Angelica aveva due anni e l’anno dopo nacque Lorenzo: li avete tenuti in braccio quando piangevano e c’era da fare! Che bei ricordi …

Prima di me i negozi di alimenti biologici aprivano e chiudevano nel giro di un anno o due: c’é stato un Terra d’Incanto a Tor San Lorenzo, un Alcatraz ad Aprilia, lo storico negozio delle monache di Lanuvio che ha venduto, cambiato due volte gestione e poi ha chiuso, un negozio di Commercio Equo a Nettuno. Nessuno riusciva ad ingranare. Diciamo che il mio negozio “vegetariano e vegano” ha resistito un po’ di più …

Dall’anno scorso però sulla zona potete contare su quattro nuove attività di Alimentari Biologici – Alimentari Bio ad Aprilia, Better Life e Biomondo ad Anzio, Radice Quadrata a Nettuno - e quindi mi vien da pensare che la cultura del Bio nell’area si è finalmente diffusa, che forse è il momento di lasciar posto ad altri ed occuparmi maggiormente di un altro tipo di cultura - i Fiori di Bach -  e, perché no, recuperare un po’ di tempo anche per me.

Da quando la notizia della chiusura si è sparsa ciò che ho costruito negli anni mi è ritornato sotto forma di affetto da parte vostra: grazie! Negli ultimi tempi mi avete detto di tutto, avrei dovuto farmi un elenco con le vostre simpatiche frasi. Ho visto visi e sentito espressioni di ogni genere: dallo stupore all’incredulità, dallo scoraggiamento alla rabbia, dalla preoccupazione al senso di smarrimento. Mi avete detto che “non lo dovevo fare”, che sono “un’istituzione”, che “senza di me non è uguale”, che sono “un riferimento”, che sono un “servizio alla collettività”. Esagerati! Sono sicura che ce la farete, oramai siete clienti consapevoli, sapete il fatto vostro (abbiamo imparato insieme!) e dunque fatevi onore.

E’ stato bello avere il negozio in questi anni, abbiamo appreso moltissimo insieme e io ho imparato tanto da voi.

Ho cercato di essere un negoziante onesto e presente, vi ho venduto sempre e solo ciò di cui avevate bisogno, scegliendo l’articolo col prezzo più basso disponibile in negozio perché per me essere un buon commerciante è essenzialmente questo: darvi ciò di cui avete bisogno nel momento in cui l’avete bisogno. Mi pare di esserci riuscita.

Non ho mai diviso la Valeria persona dalla Valeria commerciante semplicemente perché non ci riuscivo: la persona e il commerciante erano un unico essere, inscindibile. E come persona avete dovuto prendermi così com’ero: un giorno magari giù di morale e quell’altro che non smettevo di parlare … quando vi ho sorriso (se vi ho sorriso) potete essere certi che era un sentimento sincero e non di circostanza. E lo stesso dicasi per quando ero arrabbiata giacché alcuni,  sporadici per la verità, sono stati un minimo terribili con me ed io ho risposto per le rime. Talvolta qualcuno ha preteso molto da me, altre volte ho dato meno di quello che avrei potuto dare: tirando le somme, ce la siamo cavata.

Dall’inizio del mese gli scaffali si svuotano piano piano e mi sto abituando gradatamente al cambio di vita. La vendita scontata del 40% da buoni frutti per me e per voi. Ricordatevi che lo sconto è attivo sino alla fine del mese.

L’ultimo giorno d’apertura, sabato 31 maggio, nel pomeriggio organizzerò un tè coi biscottini per salutarci: Vi aspetto. 

Allora grazie di tutto cari clienti e ... Arrivederci!

Valeria

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Commenti  

 
#3 valeria 2014-05-30 16:55 Grazie anche a coloro che mi stanno mandando pensieri, fiori e bigliettini, o che hanno preferito mandarmi una mail.
Non so cosa dire: grazie!
Citazione
 
 
#2 valeria 2014-05-27 17:11 Grazie Citazione
 
 
#1 simona e mario 2014-05-27 11:45 un abbraccio..e buon proseguimento di vita Citazione
 

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Parole per pensare

Sono ciò che penso: le mie idee creano la mia identità.

(Cit.)

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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