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di Valeria Ballarati

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Vegetariani

Uova e malattie cardiovascolari: un legame dimostrato

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Esistono molte ragioni per eliminare le uova dalla propria alimentazione: gli studi degli ultimi 20 anni hanno evidenziato una correlazione tra consumo di uova e malattie cardiovascolari, diabete e cancro [1, 2].

Iniziamo esaminando il legame con le malattie cardiovascolari. In un prossimo articolo affronteremo diabete e cancro e infine il terzo articolo fornirà consigli pratici per la sostituzione delle uova in cucina. Le uova, infatti, non sono necessarie per le ricette tradizionali, si possono facilmente sostituire con ingredienti vegetali (anche nei dolci!), ottenendo piatti gustosi e molto più sani.

 

La vitamina D e il coronavirus: che collegamenti ci sono?

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Nessun collegamento di causa-effetto con il contagio, ma un collegamento col fatto che si rimane chiusi in casa.

La vitamina D, infatti, viene sintetizzata dal nostro organismo grazie all'esposizione della pelle alla luce solare. Stando sempre in casa ed esponendo la pelle molto meno di prima, è buona norma, per tutti, assumere in questo periodo un integratore di vitamina D.

Consiglia la dottoressa Luciana Baroni, medico, nutrizionista, presidente di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV: "Se non avete un dosaggio recente dei vostri livelli di vitamina D e paratormone, vi consigliamo di iniziare ad assumere 1000 UI al giorno di vitamina D2 o D3 di origine vegetale, e controllare i vostri livelli ematici tra 6 mesi".

La carenza di vitamina D è molto diffusa tra gli italiani, quindi molti assumono già l'integratore, in modo continuativo. In questo caso, non cambia nulla rispetto a prima, si continua con la dose che si stava assumendo.

 

"Senza fonte"

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"Nel 1924 presentò al Congresso Britannico di Omeopatia una relazione intitolata Tossicemia intestinale e la sua relazione con il cancro, nella quale sottolineava che la tossicemia intestinale traeva la sua origine in errori dovuti principalmente alla dieta e secondariamente all'infezione che accadeva soltanto quando le condizioni dell'intestino erano anormali. Da un punto di vista della storia naturale la specie umana era senza dubbio predisposta a vivere cibandosi di frutta e prodotti di natura vegetale dei tropici, ed é certo che l'attuale metodo di cottura, di conservazione e manomissione non era consentito nell'ordine universale delle cose.


 

Il Comune di Torino promuove la dieta vegetariana e vegana

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Dopo il comunicato SSNV, il trafiletto del quotidiano diretto da Angelo Frigerio, a supporto di chi sfrutta gli animali per profitto. Quanta malcelata paura di perdere guadagni, a discapito di un'alimentazione sana e senza sofferenza per gli animali.


Torino – La diffusione della dieta vegana e vegetariana sarà uno degli obiettivi del Comune di Torino. All’interno del Programma di governo 2016-2021, approvato ieri dalla nuova giunta guidata dal sindaco Chiara Appendino (nella foto), uno specifico capitolo è infatti dedicato alle iniziative in tema di tutela dell’ambiente e degli animali. Tra queste è prevista anche la “Promozione della dieta vegetariana e vegana sul territorio comunale, come atto fondamentale per salvaguardare l’ambiente, la salute e gli animali attraverso interventi di sensibilizzazione sul territorio”, come si legge a pagina 26 del Programma. Non si specificano quali saranno gli effetti concreti, anche se il passaggio citato ricade sotto il capitolo “Azioni di breve periodo – Fondi europei”, il che lascia supporre tempi ristretti e l’utilizzo di risorse pubbliche. Sulle pagine del Corriere della Sera, l’assessore all’Ambiente e alla Tutela degli animali, Stefania Giannuzzi, che si dichiara vegetariana, assicura che non ci saranno contrapposizioni con il settore della carne e che non verranno danneggiate le piccole botteghe, ma verrà valorizzato il patrimonio enogastronomico piemontese. Quindi anche quello delle carni, settore centrale nella zootecnia regionale. Riesce difficile pensare a come si possa promuovere una dieta senza carne da un lato e valorizzare una tradizione gastronomica che conta anche bolliti, battute di fassone, girello, prosciutto cotto, salame Piemonte e così via. Ma c’è un altro aspetto del Programma che suscita qualche perplessità. Tra le azioni previste al capitolo Benessere e tutela degli animali si legge infatti: “Istituire progetti didattici nelle scuole sulla tutela, sul rispetto degli animali e sulla corretta alimentazione in collaborazione con le associazioni animaliste, medici nutrizionisti, organi di polizia ed esperti di settore”. Va benissimo che si tratti il tema della corretta alimentazione nelle scuole, ma auspichiamo che non ci sia confusione nei ruoli e che siano solo i nutrizionisti qualificati a farlo.

Fonte

 

Dieta Vegana sotto accusa? Assolta!

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DIETA VEGANA SOTTO ACCUSA? ASSOLTA!
DA CONDANNARE INVECE CHI STUDIA A TAVOLINO CAMPAGNE DENIGRATORIE E ANTISCIENTIFICHE.
18 luglio 2016

L'incessante tam-tam mediatico sui bambini fatti passare per "malnutriti in quanto vegani" che finiscono in ospedale è piuttosto sospetto, e difficilmente frutto di buonafede. Vediamo perché.

Nei Paesi ricchi, ai quali appartiene anche l'Italia, la principale causa di malattia e morte non è la malnutrizione in difetto, ma la malnutrizione in eccesso: se la prima è causa di rare carenze (soprattutto di vitamina B12 e, in tutta la popolazione, non certo in quella vegana, di ferro), che si manifestano nel breve termine e sono facilmente collegabili alla causa che le ha provocate e facilmente correggibili, la malnutrizione in eccesso ha conseguenze ben più gravi, che si manifestano nel medio-lungo termine.

E' ormai dato arcinoto che una dieta squilibrata a base di cibi animali (malnutrizione in eccesso, che penalizza inoltre l'assunzione di cibi vegetali protettivi) è un fattore di rischio delle principali malattie cronico-degenerative (sovrappeso-obesità, diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia, malattie cardiovascolari e alcuni tipi di tumore). Una dieta a base vegetale, al contrario, è un elemento di protezione importante nei confronti di queste stesse malattie, prima causa di morte nei paesi occidentali.

Fatta questa doverosa premessa, ritorniamo ai bambini e vediamo alcuni dati, che abbiamo derivato dal sito dell'Ospedale Gaslini di Genova da quello del Ministero della Salute.

 

Eravamo fruttariani

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"Studi preliminari sui denti fossili hanno portato un antropologo alla sorprendente suggestione che i primi antenati umani non sono stati prevalentemente mangiatori di carne o di semi, germogli, foglie o erbe. Né erano onnivori. Invece, essi sembrano aver vissuto principalmente con una dieta di frutta."

Che notizia interessante. Una vecchia notizia, tra l'altro.


Teeth Show Fruit Was The Staple - (I denti mostrano che la Frutta fu l'alimenazione base)

By BOYCE RENSBERGERMAY 15, 1979

The article as it originally appeared.
May 15, 1979, Page 1 The New York Times Archives

PRELIMINARY studies of fossil teeth have led an anthropologist to the startling suggestion that early human ancestors were not predominantly meat eaters or even eaters of seeds, shoots, leaves or grasses. Nor were they omnivorous. Instead, they appear to have subsisted chiefly on a diet of fruit.

 

Genitori irresponsabili, ma fanno notizia solo se vegani

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"Clamore per il caso del bambino di Milano ricoverato d'urgenza in ospedale. Il pediatra: "Non possiamo collegare veganesimo e la sua malnutrizione"


di Gianluca Felicetti (Presidente LAV)

Lo dico subito. Se un genitore è irresponsabile, lo è a prescindere se è onnivoro, occidentale, femmina, ricca, cattolico o meno. Sicuramente lo sono quelli degli oltre 500.000 (cinquecentomila) bambini malati d’obesità che non suscitano il dovuto clamore. Eppure se uno è vegano, fa notizia. E’ il caso del bambino di Milano ricoverato d’urgenza all’Ospedale Fatebenefratelli. Tanto clamore, giustamente, na con un piccolo particolare. “Non possiamo collegare il veganesimo alla sua malnutrizione” ha detto il pediatra che lo ha curato. Bastava chiederglielo, come ha ben fatto vegolosi.it e come invece non hanno rilanciato gli altri media, figli del deleterio antigiornalistico “copia-incolla”.

Eppure era successo appena una settimana fa a Ventimiglia. Anche qui una bambina vegana al pronto soccorso. Un senatore ha avuto la pazienza di comporre un numero telefonico, quello di chi aveva in cura la piccola, per sapere che non si trattava di una bambina vegana.

 

Mappa Professionisti Dieta Vegetariana

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Cari lettori,

annunciamo con piacere che è disponibile sul sito di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV un nuovo servizio per tutti gli utenti: la mappa dei professionisti soci di SSNV nelle varie regioni d'Italia, che possono fungere da punto di riferimento e sostegno per chi decide di scegliere una dieta vegetariana o necessita di informazioni qualificate a sostegno della validità (salutistica ed ecologista) di questo tipo di scelta.

Alla pagina:
http://www.scienzavegetariana.it/elencomediciixregione.html

è disponibile la mappa dell'Italia con evidenziata la dislocazione degli studi dei vari professionisti. E' inoltre possibile selezionare una regione per vedere l'elenco di tutti i professionisti che ricevono in quella regione e la mappa relativa.

In caso di necessità, risulta quindi oggi molto più facile e comodo, rispetto alla precedente versione del sito, selezionare il professionista più vicino.

Preghiamo tutti di divulgare la notizia, grazie!
la Redazione di SSNV

 

Mousse alla crema di marroni

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La mia preferita ...


 

Vegana ma non strana

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(...)

Perché è così importante imparare a fare?
Credo che saper fare con le proprie mani, oltre ad essere un potente antidepressivo, sia la strada principale per la libertà. Una volta che si è imparato a fare, si può anche scegliere di non fare. L’importante però è proprio poter scegliere. Sennò si è schiavi. L’autoproduzione rende liberi, sani. E inquina meno.

E perché è così importante imparare a nutrirsi?
Perché noi siamo quello che mangiamo. Ogni cellula del nostro corpo si nutre di quello che ingeriamo. Se siamo sani siamo più sereni e questa serenità si trasmette anche agli altri. Finché non provi e non capisci quanto stai bene non puoi rendertene conto.
Oggi, anche grazie all’alimentazione, posso dire di essere davvero felice. Lo sono sempre stata ma negli ultimi cinque anni lo sono ancora di più. Ora capisco che il percorso che ho intrapreso, anche se duro, è quello giusto. Fare certe scelte alimentari e di vita significa innanzitutto mettersi in gioco e prendersi le proprie responsabilità. Significa aprire gli occhi su molte cose e quando si inizia ad aprire gli occhi poi è quasi impossibile richiuderli. La consapevolezza ti porta a informarti e l’informazione ti rende sempre più consapevole. E’ un circolo virtuoso da cui solo le persone estremamente insicure fuggono. Tutti gli altri iniziano a cambiare, a cercare dentro sé stessi la propria felicità. E poi succede che la trovano.

Estratto dell'intervista a Stefania Rossini. Potete leggerla per intero qui

 

I vegani sono estremisti

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Quante volte ci siamo sentiti rivolgere questa frase: "I vegani sono estremisti! Vogliono imporre ad altri il loro stile di vita!" Oramai non le contiamo più ...

I vegani non impongono niente, il problema potrebbe invece essere che la scelta attuata induca a dei ragionamenti.

Il rispetto é un valore universalmente riconosciuto e quando vedi un altro mettere in atto una scelta rispettosa, diversa dalla tua, forse ti si mettono in moto delle cose.
Non é necessariamente colpa del vegano.


 
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Parole per pensare

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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Fiori di Bach e Cartoni 22 Semola

 

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