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di Valeria Ballarati

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Home Vegetariani "Senza fonte"

"Senza fonte"

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"Nel 1924 presentò al Congresso Britannico di Omeopatia una relazione intitolata Tossicemia intestinale e la sua relazione con il cancro, nella quale sottolineava che la tossicemia intestinale traeva la sua origine in errori dovuti principalmente alla dieta e secondariamente all'infezione che accadeva soltanto quando le condizioni dell'intestino erano anormali. Da un punto di vista della storia naturale la specie umana era senza dubbio predisposta a vivere cibandosi di frutta e prodotti di natura vegetale dei tropici, ed é certo che l'attuale metodo di cottura, di conservazione e manomissione non era consentito nell'ordine universale delle cose.


Offriva la sua relazione per 3 ragioni:


1. un numero enorme di malattie croniche potevano essere trattate con successo sulla base di queste considerazioni;

2. il beneficio ottenuto era dovuto al miglioramento generale dell'organismo e non al trattamento locale.

3.il 25% di tutti i casi di cancro considerati inoperabili, trattati con questo metodo mostravano un miglioramento temporaneo, sollievo dai sintomi, e in linea generale un'aspettativa migliore di vita.

Proseguiva elencando esattamente quali erano le mancanze dovute all'assenza di cibi allo stato naturale, come l'assenza di vitamine, di sostanze necessarie al contenuto batterico ai fini della pulizia dell'intestino, della presenza di sostanze che potevano facilmente originare tossine, come ad esempio l'eccesso di proteine della carne. La dieta necessaria al ripristino delle normali funzioni dell'intestino consisteva nell'eliminare tutte le forme di carne cucinata e mantenere il paziente con una dieta composta esclusivamente da vegetali, frutta, noci e cereali. Il monte di tossine prodotte nell'intestino si riduceva enormemente già con solo questo tipo di comportamento e in seguito potevano essere usati i Nosodi, nella dose più piccola possibile.[senza fonte]"

https://it.wikipedia.org/wiki/Edward_Bach


Ho bisogno di aiuto per aggiungere la fonte su Wikipedia: British Omeopathic Journal, dell'Ottobre 1924.


 

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