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di Valeria Ballarati

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Home Bambini Per il bene dei figli

Per il bene dei figli

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Supermercato, una bambina sui 4-5 anni con indosso una mascherina che le copre quasi tutto il viso, compresi gli occhi, va addosso involontariamente ad una signora che stava facendo la spesa. Nulla di che, ma questo fatto scatena il panico nella piccola che inizia a piangere e urlare “mamma mamma ho toccato la signora, disinfettami... non l’ho fatto apposta... non l’avevo vista...”

La madre, invece di calmarla e rassicurarla che non era successo nulla di grave, tira fuori dalla borsa uno spray che spruzza a profusione sulla bambina, dalla testa ai piedi, poi, non soddisfatta, le strofina le mani e il viso con un gel e le rimette la mascherina raccomandandole di stare attenta a dove va.

Una scena apocalittica quanto grottesca che spiega molto bene i danni, forse irreversibili, che la generazione COVID19 - i bambini da 1 a 10 anni - stanno subendo inermi.

State crescendo una generazione di ipocondriaci e malati immaginari destinati ad un’esistenza disagiata per loro stessi e per coloro che avranno accanto.

Vi stanno convincendo che il vostro corpo deve essere asettico come una sala operatoria e, senza che ve ne rendiate conto, state indebolendo il primo strumento di difesa che avete per difendervi dalle infezioni: il sistema immunitario.

Finirà male, molto male.

Ma non per un virus o batterio particolarmente aggressivo: basterà un caghetta-vairus o un Puffo-batterio qualsiasi.

Elisabetta Scarpelli

 

Romanzo

La storia dell'uomo e
della scoperta
dei Fiori di Bach.

Booktrailer


Parole per pensare

“L'attenzione è la forma più rara e più pura della generosità. A pochissimi spiriti è dato scoprire che le cose e gli esseri esistono."

Simone Weil, Corrispondenza, pag. 13

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

- See more at: http://www.paperstreet.it/cs/leggi/la-pazza-gioia-paolo-virzi.html#sthash.F3ffjhMI.dpuf

«Quanto siamo stanche io e te. Dovremmo riposarci un po’» dice Donatella a Beatrice mentre il Valium fa effetto sul lungomare di Viareggio all’imbrunire, è un dialogo che ti rimane dentro, come tutta La pazza gioia.

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Fiori di Bach e Cartoons 15 Pimpi


 ASPEN

Se hai paura,

ma non sai bene di cosa