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di Valeria Ballarati

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Home Vivisezione
Lotta alla Vivisezione

Dove andrà la nostra medicina nell'anno nuovo?

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Una volta ci si ammalava di patologie acute … oggi ci si ammala di patologie croniche.

Una volta prevalevano le patologie infettive … oggi quelle degenerative invalidanti.

Una volta il medico conosceva bene il suo paziente, la sua storia, la sua famiglia, il suo mondo … oggi si fanno degli esami e se questi sono alterati significa che il paziente è malato, altrimenti no.

Una volta si usavano poche medicine e molti consigli che scaturivano dall’esperienza e dalla saggezza anche delle generazioni precedenti … oggi si usano solo farmaci, spesso anche quando non sono indicati e con tutti i rischi ad essi associati (non esiste un farmaco senza tossicità!).

Una volta il cortisone veniva usato in presenza di un grave stato di male asmatico … oggi si usa quando il raffreddore è più prolungato del solito o quando il bambino ha un leggero broncospasmo.

Una volta si curava la febbre con il riposo, un po’ di digiuno seguito da un’alimentazione leggera ed eventualmente un’Aspirina … oggi ci si imbottisce di antipiretici, antiinfiammatori, antibiotici e cortisonici, continuando a fare la vita di prima perché non c’è tempo per il riposo.

 

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Un soffio per scoprire il cancro

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Il cancro al colon retto si può diagnosticare in un soffio. E quanto hanno scoperto gli scienziati che studiano le emissioni dell’llva. Il meccanismo è apparentemente molto semplice. Dopo aver soffiato in un palloncino, se ne analizza l’aria. Il respiro, infatti, contiene molte informazioni su quello che accade all’interno dell’organismo grazie allo scambio tra sangue e aria. Il cancro lascia tracce nel sangue e queste tracce passano nell’aria respirata attraverso gli alveoli. Rilevando l’aria si scopre la presenza del tumore. La ricerca mira a rendere le classiche metodologie diagnostiche meno invasive. Oggi, infatti, ci si avvale di colonscopia ed esami del sangue occulto nelle feci. Metodi che non sono certo una passeggiata per il paziente ...

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Non siamo ratti di 70 Kg!

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Gli “interferenti endocrini” che attaccano il sistema ormonale dell’uomo sono un esercito sempre più temibile: si trovano nell’acqua, nella terra, nei pesticidi, nel cibo, negli oggetti di plastica che tocchiamo ogni giorno.

Pensate all’”epidemia” di disturbi alla tiroide, e avrete una (pallida) idea di quale sia il problema.

Continuare a studiarli sugli animali non può che aumentare il caos e l’incertezza esistenti. E allora a chi rivolgerci? Che aiuto può venirci dai metodi sostitutivi, specie quelli in vitro? Quale posto occupano questi problemi nell’agenda dei politici e nella legislazione europea?

Voglio segnalare con questo post che ne parleranno a Roma, il 17 dicembre, alcuni relatori del Simposio internazionale organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità e intitolato “Alternative in vitro methods to characterize the role of Endocrine Active Substances (EASs) in hormone-targeted tissues (Metodi alternativi in vitro per definire l’azione degli interferenti endocrini nei tessuti-bersaglio degli ormoni) 

La verità è che se la scienza e la tecnologia hanno già cominciato a produrre strumenti importanti per superare l’impasse, la politica segna il passo. Un preoccupante esempio ci viene proprio dal Regolamento REACH, varato a Bruxelles nel 2007, che obbliga a testare sugli animali una per una alcune decine di migliaia di sostanze chimiche prodotte in laboratorio dall’uomo negli ultimi decenni. 

“Dalle linee guida del REACH” spiega Costanza Rovida, che parlerà a Roma quale rappresentante del CAAT (Centro per lo studio dei metodi alternativi, Università di Costanza) ”non emerge alcuna specifica attenzione per questo problema cruciale. Chi produce sostanze chimiche semplicemente può ignorare che esse possano avere proprietà come interferenti endocrini potenzialmente pericolosi per l’uomo e per l’ambiente: il REACH non richiede alcuna specificazione in questo senso”.

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Prendere in giro le medicine alternative

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Fior di prugna e massaggi, in Toscana la spending review è ‘olistica’
di Salvo Di Grazia

Se vi dicessi che un ospedale pubblico offre ai suoi pazienti i “martelletti Fior di Prugna” a cosa pensate? Ad una nuova e gustosa linea di biscotti per la colazione? Ad un metodo un po’ drastico per chi soffre di stitichezza? Niente di tutto questo.

In un periodo che definire di crisi significherebbe essere monotoni, l’Usl di Firenze ha pensato bene di offrire ai cittadini un servizio di medicine complementari per trattare svariate patologie. I “martelletti Fior di Prugna” sono una tra le tante tecniche ‘olistiche’ e non scientifiche che offre il servizio di medicina complementare dell’azienda toscana, regione che presta particolare attenzione alle medicine alternative. Sul diritto che ognuno di noi possa curarsi (o non curarsi) come preferisce nessuno può dire nulla, è sacrosanto, ma sul fatto che i soldi pubblici (toscani ma anche del resto degli italiani) debbano essere spesi in pratiche alternative non scientificamente provate è preoccupante.

 

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Il corteo antispecista che vorremmo

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Il corteo antispecista che vorremmo dovrebbe essere un corteo coeso, compatto e deciso, un corteo pieno di cartelloni, frasi e testi inneggianti alla liberazione animale e alla fine dello specismo della società umana.

Dovrebbe essere un corteo di persone libere e informate, di persone che leggono, che pensano, che si scambiamo opinioni e idee, che si confrontano e – perché no? – che si scontrano per sostenere un’idea, ma sempre tenendo presente l’obiettivo finale, e sempre con la consapevolezza che mai nessun fine giustifica i mezzi.

 

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Ritirati i vaccini

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(AGI) - Roma, 24 ott. - Il Codacons esprime forte preoccupazione per il nuovo stop ai vaccini disposto dal Ministero della Salute e dall'Aifa.

"Il Ministro Balduzzi - spiega - deve dire chiaramente se ci sono o meno rischi per la salute degli utenti, e se ora si registreranno ritardi nella fornitura dei vaccini nel nostro paese". In particolare l'associazione chiede di poter "capire cosa sta succedendo, e come sia possibile che numerosi vaccini antinfluenzali siano ritirati dal commercio o vietati - spiega il Presidente Carlo Rienzi - Dopo il caso dei vaccini prodotti dalla Crucell e ritirati dal mercato, ora anche la Novartis finisce nel mirino del Ministero e dell'Aifa". "Le autorita' sanitarie italiane ed europee - continua il Codacons - devono aprire una inchiesta per fare chiarezza ed informare correttamente i cittadini".
Sulla questione il Codacons ha gia' denunciato nei mesi scorsi come in Italia, nonostante la legge imponga solo 4 vaccini pediatrici obbligatori, ne vengano somministrati 6, una scelta illogica e dannosa che costa alla collettivita' 114 milioni di euro annui. 

Commento:

a rigor di logica, se li hanno ritirati un rischio per la salute c'é ... leggete qui.

Sui vaccini avevo scritto un articoletto anni fà, che vi ripropongo qui.
 

 

L'animalista e l'umano talebano

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A partire da una mail che ho letto nel Blog Italians, l'autore del testo ed io abbiamo avuto lunedì un vivace scambio di mail ed opinioni, che vogliamo condividere con chiunque sia interessato all'argomento.

Parlare è sempre possibile, con chiunque, l'importante é rispettarsi e avere solo un po' di apertura mentale.

 

Facebook e l’animalista talebano
Caro Beppe, ti scrivo per conoscere le tue impressioni e quelle dei tanti Italians in merito a un personaggio che ho sempre considerato socialmente marginale ma che da qualche mese sto rivalutando come molto, molto inqietante: “l’animalista talebano”. Dalla nascita di Facebook dove anche i più pavidi e miti se messi davanti ad uno schermo si sentono leoni in arena, ho potuto constatare direttamente quanto sia diffusa e prepotente questa nuova forma di “civilismo” non meglio specificata. Intendiamoci, chi ti scrive non ha animali, ma li rispetta e pensa che debbano essere trattati sempre nel migliore dei modi, ma l’umanizzazione tendente alla divinizzazione che viene loro fatta mi lascia perplesso. (...)

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Quando la chemio favorisce il tumore

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La chemioterapia, se non funziona subito, rischia di favorire il cancro. E ora si sa come. Sono le cellule sane, danneggiate dai farmaci, che per reazione producono una proteina con l' intento di avvertire le colleghe sane, renderle resistenti all' attacco chimico e accelerarne una crescita riparativa. Tutto in difesa dell' organismo. In realtà, di questa proteina approfittano prima le cellule tumorali: crescono più velocemente e diventano resistenti alla chemio.

Lo hanno scoperto i ricercatori americani del Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle, Stato di Washington, e la rivista Nature dà ampio risalto al lavoro. In realtà, è una sorpresa e una nuova chiave di lettura.

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La richiesta di perdono

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Talidomide: le scuse dopo 50 anni di silenzio

Negli anni '60 causò malformazioni in 10mila bambini. Ora l'azienda: «Perdono, fu uno shock anche per noi»

Dopo decenni di silenzio, la compagnia farmaceutica tedesca che produceva il Talidomide, un sedativo per le donne incinte in vendita alla fine degli anni '50 che ha provocato malformazioni in 10mila bambini in tutto il mondo, ha presentato le sue scuse alle vittime.

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Sabato 16 Giugno - Roma

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Il Coordinamento Antispecista del Lazio e Occupy Green Hill organizzano per Sabato 16 Giugno una manifestazione nazionale a Roma contro Green Hill e la vivisezione.

Negli ultimi mesi una parte sempre crescente dell'opinione pubblica si è schierata contro la vivisezione e a favore di chi da anni lotta contro Green Hill, e contro tutti i lager italiani ed europei in cui si pratica la vivisezione, o si allevano animali per destinarli ai laboratori.

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Cosa regali alla mamma?

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Il 13 Maggio nelle piazze italiane ci sarà la consueta vendita di azalee dell'AIRC.

Oramai é noto che molta ricerca avviene su ANIMALI VIVI e allora non sembra una buona idea regalare alla mamma un fiore che nasconde un simile orrore ...

Se vuoi regalare un'Azalea per la Festa della Mamma comprala dal fioraio e allega il volantino sottostante.

Approfondimento

 

A seguito della liberazione dei Beagle di Montichiari (cani d'allevamento destinati alla vivisezione) molte persone in tutto il mondo hanno dato vita a manifestazioni contro l'orribile pratica: continuiamo a dare segnali che la vivisezione non é accettabile.

Se domenica siete nelle vicinanze di un banchetto Airc e un volontario vi invita all'acquisto, se ve la sentite e parlando con rispetto, potreste spiegare perché non é bene comperare i loro fiori: 

é un gesto semplice ma di grande significato.

Alcuni volontari non sanno a cosa si  prestano e c'é bisogno di informazione. 

Se portate con voi il volantino, vi sarà utile.

 

 


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non é Natale

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Romanzo

La storia dell'uomo e
della scoperta
dei Fiori di Bach.

Booktrailer

Il Romanzo è alla 3° edizione. 


Fiori di Bach e Cartoni Animati Mustard



MUSTARD

Quando sei malinconico

e non sai perché