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di Valeria Ballarati

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Home Vivisezione
Lotta alla Vivisezione

Libertà

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Grandi cambiamenti stanno avvenendo per gli animali. Grazie!

Grazie anche agli attivisti arrestati e condotti in carcere mentre cercavano di fare del bene.

Solidarietà agli attivisti: Alessandra, Teresa, Benedetta, Veronica, Raffaele, un uomo di Argelato, una donna di Pelago, un uomo di Castel Fiorentino, un uomo di Torino, una ragazza di Firenze, una donna di Treviso, una ragazza minorenne.

Ministri Balduzzi, Cardinale e Severino, guardate in faccia alla realtà:

gli italiani non vogliono allevamenti lager sul territorio, ci vuole una nuova legge.

 

Fonte e altre fotografie

 

Le tisane, questi alimenti pericolosi ...

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ROMA - I genitori italiani devono fare attenzione alle tisane, agli infusi e in generale agli integratori alimentari "naturali": per quanto vadano sempre più di moda, non curano assolutamente nulla e possono invece avere degli effetti negativi soprattutto per i bambini, le donne incinte o in allattamento. L'avvertimento arriva dal ministero della Salute, in un documento messo a punto dalla commissione unica per la dietetica e la nutrizione.

"I prodotti presentati come 'naturali' - sottolinea il ministero con toni piuttosto decisi - soprattutto di derivazione vegetale, stanno riscuotendo un crescente interesse presso il pubblico, con un consumo che coinvolge in modo significativo anche bambini nella prima infanzia e donne in gravidanza o durante l'allattamento. E' bene precisare - si legge nel documento - che i prodotti in questione, riconducibili ad alimenti a base vegetale come tisane o integratori, non hanno e non possono avere alcuna finalità di cura. Il loro ruolo può essere quello di favorire fisiologicamente le funzioni dell'organismo nell'intento di ottimizzarne il normale svolgimento. Funzioni alterate in senso patologico - avverte il ministero - richiedono sempre il controllo e l'intervento del medico, con la prescrizione all'occorrenza dei presidi terapeutici più indicati nel caso specifico per il recupero delle condizioni di normalità".

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Omeopatici come medicine

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SARANNO trattati come farmaci: stesse procedure di autorizzazione per la messa in vendita e dunque stessa dignità. E in più aumenteranno di numero. In Italia si sta avvicinando una rivoluzione per i prodotti omeopatici e per la medicina che li utilizza. Dopo 17 anni di blocco del mercato, di autorizzazioni transitorie alla vendita via via prorogate, verrà applicata una direttiva europea del 2006.

Una direttiva che cambia faccia al settore. Tutti i principi attivi già in commercio, almeno 30mila, verranno controllati dall'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, e registrati in via definitiva. I produttori potranno inoltre vendere nuovi farmaci. Quanti saranno? Non è facile dirlo. Una parte risalgono a prima del 1995 ma a suo tempo non rientrarono nella grande lista di quelli da mettere in commercio. Altri sono nuovi.

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La vergognosa Direttiva 2010/63/UE

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Per favore, quando oggi avrete cinque minuti leggete il testo della Lettera aperta al Ministro della Salute, contiene alcune delle pratiche che gli "scienziati vivisettori" fanno agli animali nei laboratori di ricerca.

Leggete cosa il nostro Paese ha potuto "recepire" dall'Unione Europea (recepire=fare proprio, accogliere) senza considerare la volontà contraria di migliaia di cittadini italiani.

Grazie.  Fonte  -  Un altro interessante punto di vista

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Risparmiare anche sui medicinali

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Banca dati farmaci: risparmiare si può anche sui medicinali


Questo servizio ti permette di individuare il farmaco che costa meno a parita' di principio attivo. Scoprirai con pochi click se c'e' un'alternativa fra i farmaci generici al prodotto che stai cercando o se comunque esiste un medicinale piu' economico.
Lo sapevi che ad esempio il farmaco equivalente dell'Efferalgan 16 compresse effervescenti da 1 g a base di paracetamolo costa solo 5 euro contro gli 8 (e più) di quello griffato?

Questa banca dati contiene circa 16.000 farmaci, sia quelli a carico del Servizio sanitario nazionale (classe A) sia quelli interamente a carico del cittadino (classe C).

Inoltre, potrai conoscere non solo il prezzo per confezione del farmaco che stai cercando, ma anche quello per singola unità (una compressa, una bustina...), in modo da permetterti di fare confronti anche fra farmaci venduti in confezioni diverse.

Novità del 2009: potrai sapere se nel farmaco che stai cercando è contenuto del glutine o del lattosio.

Accedi al servizio

 

 

Sempre più cosmetici in farmacia

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Rossetti, ciprie e creme antirughe. Le farmacie oggi assomigliano sempre più alle profumerie. Certo, i farmaci si vendono ancora ma non meno dei cosmetici, a volte persino realizzati "su misura" dalla farmacia stessa presso un laboratorio esterno. E poi cabine estetiche per i massaggi, depilazioni, sedute di make-up e check-up cutaneo. I dati Unipro confermano il successo dei cosmetici all'interno del canale farmaceutico: nel primo semestre del 2011 la crescita è stata quasi del 2% e nel secondo semestre è previsto un aumento fino al 2,7% per un valore di mercato che dovrebbe toccare 1.580 milioni di euro.

Le indagini dimostrano che si compra in farmacia perché si cerca un servizio di qualità e un buon rapporto qualità-prezzo. Il consumatore si reca volentieri in farmacia non solo perché trova facilmente una crema, ma perché la sua autorevolezza rassicura. Una tendenza che è in crescita da anni, tant'è vero che oggi i cosmetici incidono per circa il 10% sul fatturato delle farmacie (dieci anni fa meno della metà) e occupano il 90% dello spazio vetrina. E i marchi cosmetici che si trovano oggi in farmacia sono prestigiosi anche per quanto riguarda il packaging e l'immagine.

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Niente più cure ai malati terminali

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«La medicina moderna dà false speranze, ma la "cultura dell'eccesso" ha reso insostenibili i costi delle terapie»

 
Malati terminali: è giusto accanirsi?

MILANO - La medicina moderna dà ai malati terminali di cancro «false speranze» prescrivendo loro costosissime medicine quando non ci sono più speranze. È quanto sostengono, in un articolo pubblicato su Lancet Oncology, un gruppo di 37 esperti guidati dal professor Richard Sullivan del King's College di Londra.

«NO ALLA CULTURA DELL'ECCESSO» - Nel loro rapporto, frutto di 12 mesi di indagine e che in Gran Bretagna ha fatto molto scalpore, i medici sostengono che, in alcuni casi, ai malati terminali non dovrebbero essere prescritte nuove terapie non sperimentate ma solo cure palliative. I 37 medici affermano che una «cultura dell'eccesso» nei reparti oncologici ha reso i costi delle terapie anti-cancro insostenibili soprattutto alla luce di un progressivo aumento dei nuovi casi della malattia. «I dati dimostrano che una sostanziale percentuale delle spese per cure anti-cancro avvengono nelle ultime settimane e mesi di vita e che in larga percentuale dei casi queste cure non solo sono inutili ma anche contrarie agli obiettivi e alle preferenze di molti pazienti e famiglie se fossero state adeguatamente informate delle loro opzioni».

5 MILIARDI - Circa 12 milioni di persone ricevono ogni anno una diagnosi di cancro nel mondo e la cifra potrebbe salire a 27 milioni nel 2030. Secondo gli autori dello studio questa prospettiva fa sì che il mondo occidentale «si sta avvicinando a una crisi»: nella sola Gran Bretagna il costo delle terapie oncologiche è salito a oltre 5 miliardi di sterline da 2 miliardi nel 2002. (Fonte Ansa)

Fonte

 

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Quello che intendevo ieri ...

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Al sole dopo 30 anni da cavie:

gli scimpanzè e la libertà ritrovata

 

Dalla gabbia al parco:

«Si sono abbracciati, hanno riso»

 

Guardate il Video 

 

MILANO - I raggi del sole accarezzano la pelliccia, le gocce di pioggia cadono sul naso e per la prima volta sentono l’erba sotto i loro piedi. Dopo oltre 30 anni Alfred, David, Xsara, Susi e altri 34 scimpanzè escono dalle gelide e buie stanze del laboratorio, usati come cavie per ogni sorta di test, e scoprono la libertà. In un rifugio in Austria gli animali ricominciano una nuova vita.

DALLA GABBIA AL PARCO - Salvati da un triste destino: molti di loro non hanno mai visto la luce del sole, in quanto nati e cresciuti in laboratorio. Strappati alle loro madri uccise da cacciatori in Africa sono arrivati ancora cuccioli nella Bassa Austria in piccoli contenitori. Un laboratorio di ricerca di una grossa casa farmaceutica li ha poi utilizzati per vari esperimenti: sono stati infettati con il virus dell'epatite e con quello dell'AIDS. Per anni sono rimasti in gabbie piccolissime, senza nessun contatto con gli altri animali della loro specie. Hanno visto solo persone con strane mascherine e camici protettivi simili a tute spaziali.

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Verso la scelta vegetariana (di serie A)

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“Vegetariani si può, vegetariani si deve” (Umberto Veronesi)

Nel nuovo libro di Umberto Veronesi e Mario Pappagallo gli autori indicano nel vegetarianesimo un’opzione che tutti dovrebbero considerare; un cambiamento in primo luogo per la qualità della propria vita, ma anche per la difesa del pianeta e per evitare le sofferenze inflitte a molti animali.

Partendo dalla sua esperienza personale e dalle sue ricerche di oncologo, il professor Veronesi espone le ragioni legate all’etica, alla sostenibilità ambientale e alla salute che consigliano – anche fin dall’infanzia - l’adozione della scelta vegetariana.

Mario Pappagallo illustra quindi, in modo scientifico ma accessibile, come l’alimentazione sia la prima alleata della salute e come svolga un ruolo essenziale nella prevenzione di numerose malattie e in particolare di molti tipi di tumore.

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Le risposte al vivisettore

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Ricerca senza animali, LAV: senza se e senza ma

*di M. Kuan

“Gli animali per adesso servono alla ricerca”, afferma il dott. Remuzzi sul Corriere della Sera in risposta al comunicato LAV che ha contestato la necessità della sperimentazione animale asserita dallo stesso ricercatore nelle scorse settimane.
 La fondatezza scientifica della ricerca è il requisito “sine qua non” di questo settore e la sperimentazione animale è un errore metodologico grave sul piano scientifico perché nessun animale può essere modello sperimentale per l’uomo. I test su animali non solo sono estremamente crudeli, ma non sono affatto utili per predire ciò che può accadere all’organismo umano quando questo è esposto ad una sostanza: ciò che risulta innocuo negli animali può essere tossico per l’uomo. Alcuni esempi tra i tanti:
- Penicillina: è un farmaco che ha salvato la vita a milioni di persone e che per puro caso, a detta dello scopritore Fleming, è stata testata su ratti e non su cavie. Infatti, se così fosse stato, sarebbe stata cestinata, visto che sulle cavie risulta altamente tossica; in questo caso il ratto si comporta come l’uomo, ma non è possibile trarne una regola generale.
- Cloroformio (anestetico): i tentativi di estrapolare i risultati dai roditori all’uomo sono falliti.
- Arsenico: la dose che uccide un uomo è innocua per il cane. Gli studi su animali non hanno confermato quanto si riscontra sull’uomo, così ciò che oggi è noto sugli effetti di questo metallo sono dovuti a studi su popolazioni umane.
- Tetracloruro di carbonio: distrugge i reni in molti animali, tra cui alcune specie di scimmie, mentre in altre questo non accade.
- Glicole etilenico (nei liquidi antigelo, ma anche in farmaci e cosmetici): è considerevolmente più tossico nell’uomo che in altre specie animali, la dose letale per l’uomo ha un valore di 1,4; per ratto, cavia e topo varia da 5,5 a 14. I ratti risultano più sensibili dei topi.
- Metanolo: rende cieche le persone, ma nulla di tutto questo è stato osservato negli animali comunemente usati nei test.

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Il 5 per mille dallo a chi vuoi ma non alla vivisezione

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E' documentato - e loro stesse lo ammettono - che le seguenti associazioni "per la ricerca", le più note, usano parte dei fondi raccolti per finanziare esperimenti su animali, cioè vivisezione: AIRC Associaz. Italiana per la Ricerca sul Cancro, AISM Associaz. Italiana Sclerosi Multipla, ANLAIDS Associazione Nazionale per la lotta contro l'AIDS, Telethon, Trenta Ore per la Vita.

Oltre alla raccolta fondi attraverso vari eventi nazionali molto pubblicizzati queste e altre associazioni o istituti incamerano soldi anche attraverso il 5 per mille delle tasse. Dai dati del 2007 (solo parziali, quindi il totale raccolto sarà ancora maggiore), supponendo una media di 10 euro (ma spesso è di più) per ogni "preferenza" ricevuta, ecco alcuni esempi di quanto hanno ricavato alcune associazioni o istituti che finanziano studi su animali, cioè vivisezione (Fonte: elenchi delle scelte del 5 per mille messi a disposizione sul sito dell'Agenzia delle Entrate - consultati nel gennaio 2008)  ... segue ...

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Booktrailer

Il Romanzo è alla 3° edizione. 


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Quando sei malinconico

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