Anche se molte delle lettere che abbiamo ricevuto sono di interesse generale, non possiamo pubblicarle tutte qui, ne’ posso rispondere a ognuno di voi. Questo articolo riassume i punti che avrei voluto toccare nelle mie risposte.
A volte mi e' stato chiesto come posso essere così sicura di me stessa concontraddicendo opinioni radicate. Dopo tutto, io non appartengo a nessuna scuola di pensiero, di culto, o ad altre comunità con modo di pensare affine che forniscono a molte persone argomenti che loro ritengono siano essere la risposta esatta. Dunque, su che cosa si basa la mia convinzione?
E' anche vero che credo solo in ciò che ho potuto sperimentare di persona. La mia conoscenza di questi fatti si basa sulla mia esperienza e sulle migliaia di lettere che ho ricevuto dal 1979 dai lettori dei miei libri.
La cosa che colpisce nella maggior parte di queste lettere è il modo in cui riflettono una quasi totale negazione della realtà da parte delle persone che le scrivono. Per un osservatore esterno, tuttavia, i fatti cui si riferiscono, sono una chiara indicazione di tale rimozione.
Queste lettere sono quasi sempre scritte dal punto di vista dei genitori, genitori che sono stati totalmente incapaci di sopportare, per non parlare di amare, i propri figli.
La prospettiva dei bambini non trova alcuna espressione, salvo che nelle sofferenze degli stessi una volta divenuti adulti, attraverso sintomi fisici quali attacchi di depressione, pensieri di suicidio, o un mutilante senso di colpa.



Bambini


La Corte d’Appello di Napoli ha emesso una sentenza davvero importante, per due motivi:
"Senso di giustizia a 15 mesi"
Quest'estate Leo di Eco Radio ha visto qui in negozio i giocattoli, ne é rimasto colpito e ha voluto realizzare un'intervista ... con me!
La storia è presto detta: la classica foto di classe di quinta elementare, fatta per avere un ricordo di compagni e maestri, è stata scattata in due versioni e in due giorni diversi. Nella prima era presente l'alunna disabile, nella seconda no. La spiegazione "ufficiale": la bimba non riusciva a stare ferma e il fotografo, improvvisato, ha pensato di fare più pose. La versione definitiva, stampata e distribuita alle famiglie di tutti gli altri scolari, è stata fatta il giorno dopo quando l’alunna era assente.

Una delle cose belle di un trasloco é che rivedi oggetti che avevi dimenticato, e leggi cose che non ricordavi più. 
La mia bambina é un fan di Scooby Doo.
Musica classica per i bambini appena nati e separati temporaneamente dalle loro madri. La terapia sperimentata dall'ospedale slovacco Kosice-Saca cerca in questo modo di non far sentire la mancanza della madre al bambino.


