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di Valeria Ballarati

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Dintorni


E' partita la raccolta differenziata!

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Che soddisfazione!

Questa mattina verso le otto, mentre salutavo i miei due che uscivano di casa per andare a lavorare e a scuola, dalla via laterale sbuca una motricetta tutta sprint: c'é scritto Ama, é bianca, pulita, si ferma davanti casa e preso il mio secchiello giallo (plastica e metallo) lo svuota velocemente dentro il cassonetto.

E' cominciata la raccolta differenziata porta a porta! Che soddisfazione, stiamo diventando un Paese civile, erano anni che attendevo questo momento.

Ma che te ne importa, direte voi. Me ne importa eccome! Anni di raccolta differenziata personale, compost fatto in giardino, pluri-viaggi in auto alla piazzola del compostaggio a 10 km di distanza (UNA per tutta l'utenza  di Anzio) e orrende visioni di cassonetti stracolmi di potature e di ogni altro tipo di conferimento: una volta c'era persino una canoa.

Il Comune da cui provengo (Buscate) fu uno dei primi a differenziare a seguito della dura battaglia per evitare il posizionamento di una nuova discarica nella cava del paese: era l'agosto 1991, ventidue anni fà.




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Il nuovo sindaco aggredito dal vecchio sindaco

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Aggredito in mezzo alla strada dall'ex sindaco a nemmeno una settimana dalla sua elezione a primo cittadino. Il protagonista della disavventura è Fabio Fucci, sindaco di Pomezia targato Movimento cinque stelle. Ad aggredirlo Walter Filippo Fedele, 67anni, sindaco di Pomezia negli anni '90, e Lina Pontrelli, 53 anni. 

I due sono saltati addosso al sindaco colpendolo con pugni e schiaffi per dissidi relativi alle concessioni per allestimento di bancarelle a Torvajanica. L'episodio è avvenuto in piazza indipendenza. Fedele e Pontrelli sono stati arrestati e portati ai domiciliari. 

Insieme a Fucci sono stati aggrediti anche il vice sindaco e un vigile urbano, tutti trasportati presso la casa di cura sant'anna di Pomezia per le cure mediche del caso. La coppia di commercianti è stata arrestata dai carabinieri. 

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Ospedali Riuniti Anzio e Nettuno, operato tuffatore della nazionale

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Intervento chirurgico agli Ospedali Riuniti Anzio e Nettuno per il piattaformista Francesco Dell'Uomo, della nazionale tuffi, al quale é stata applicata con successo un'ancora di due millimetri per saldare l'avulsione del collaterale mediale del primo dito della mano destra.

L'intervento é stato eseguito dal Primario di Ortopedia, professor Paolo Zavattini. "In gioventù - spiega - sono stato tuffatore anch'io e poi, per vari anni, ho avuto il ruolo di medico della Nazionale Tuffi. Con Francesco abbiamo un rapporto di amicizia e stima ed é la seconda volta che lo opero".

"Un atleta di fama che da Roma sceglie di operarsi ad Anzio é una notizia, perché di solito avviene il contrario" commenta il Professor Zavattini con umorismo. Dote di famiglia, evidentemente, visto che é nipote diretto di Cesare Zavattini (il celebre scrittore, giornalista, sceneggiatore n.d.r.). Poi aggiunge: "E' anche una piccola rivincita, poiché per molti pazienti il solo fatto che un medico lavori a Roma costituisce qualifica professionale. Eppure, anche sotto organico, il nostro reparto lavora ad alti livelli. La Asl infatti ci dota di tutte le attrezzature".

Ma la carenza endemica di medici potrebbe determinare, dalla prossima settimana, la riduzione di posti letto di Ortopedia ai Riuniti.

Antonella Mosca, Il Messaggero, Sabato 23 Febbraio 2013


Commento:

ero così stufa di sentire associare il luogo dove abito solo ad avvenimenti negativi ... quando ho visto l'articolo non ho resistito!

Solo per dire che ci sono tante persone belle anche qui e il Prof. Zavattini, che ho avuto modo di conoscere, é sicuramente una di quelle.

(E' il nipote del più famoso Cesare, lo so per certo, gliel'ho chiesto ...).



 

Ad Anzio Presidente di Seggio ruba 2 schede

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Brogli ad Anzio

"Fatto gravissimo ad ANZIO (RM). Il nostro rappresentante di lista ha scoperto il presidente del seggio 30 (località SACIDA) ad Anzio, mentre "trafugava" due schede in bianco. Una volta scoperta dalla nostra rappresentante di lista, la presidente si è giustificata dicendo che le schede erano in più e le ha strappate. C'è stato l'intervento della polizia che sta procedendo. La questione potrebbe sembrare poco rilevante: cosa vuoi che siano due schede? Ma sappiamo che non è così. In particolare il territorio di Anzio e Nettuno, purtroppo hanno infiltrazioni mafiose (il Comune di Nettuno, qualche anno fa è stato sciolto per mafia). Cosa può succedere con una (figuriamoci due) schede bianche fuori dal seggio? Se io sono un boss della mafia cosa potrei farci con una scheda in bianco fornitami dal presidente di seggio infedele? Potrei dire alle persone che "ho convinto" a votare per il signor e/o partito X di farsi trovare al punto tale alle ore tali; gli fornisco la scheda votata e gli dico di andare al seggio, votare con la scheda trafugata, e fare uscire la scheda bianca. Così all'infinito... o quasi! Una cosa pazzesca."

Angelo, Movimento 5 Stelle, Nettuno


Commento:

eh, nun se po' fà ...

tra le tante esperienze della mia vita c'é anche quella di scrutatore (due volte, colpa di papà!) e vi dico per certo che quello che ha fatto la presidente di seggio "nun se po' fà".

In presenza di schede in più, mal conteggiate all'origine, bisogna metterlo a verbale, così come per le schede stampate male, rovinate o per qualche ragione riconoscibili.

Non é prevista la distruzione, in nessun caso.

E' prevista la verbalizzazione del numero e del motivo per il quale non vengono utilizzate.



 

Tor Caldara, l'ultima foresta mediterranea

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Tor Caldara è una riserva Naturale Regionale situata tra Anzio e Lavinio, sulla via Ardeatina,  dalla quale vi si accede al km 34,400.

E' nata nel 1988 grazie al Comune di Anzio e al WWf, che la gestiscono insieme.

Istituita su un terreno di 44 ettari è percorribile attraverso i sentieri interni che si snodano per tutta la sua lunghezza, costeggiando il bosco sino ad arrivare alla Torre medioevale, costruita nel 1560, dalla quale prende il nome e che serviva a proteggersi dalle incursioni Saracene.

Ultimo esempio di foresta mediterranea sempreverde, come anticamente si estendeva lungo tutto il litorale tirrenico della nostra regione, possiamo qui ammirare alberi di leccio, pioppo, ontano, farnia, sughero, corbezzolo, erica arborea e la rara felce florida; nell’area didattica si trova un orto botanico, una serra e uno stagno.

All’interno dell'oasi vengono ospitati asini, cinghiali, conigli selvatici, donnole, volpi, testuggini, 70 specie diverse di uccelli tra cui la civetta, il gheppio, la tortora, l'allocco, la quaglia. In un centro di prima assistenza i Guardia Parco ed i veterinari curano animali feriti, prima di rimetterli in libertà.  

Nella riserva nidifica anche una comunità di gruccioni migratori dai colori sgargianti: fanno il nido nella parete di arenaria in direzione del mare.

Grazie alla risalita dei gas vulcanici, sono presenti delle solfatare, delle sorgenti e un laghetto sulfureo. Numerosi sono i corsi d'acqua e le antiche dune e le falesie. Nell'area si trovano anche i resti di una grande villa romana di età imperiale. 

 

 

 


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